Monastero di Santa Rosa – Dal Medioevo tornano 12 pergamene che raccontano la vita della città

Monastero di Santa Rosa – Dal Medioevo tornano 12 pergamene che raccontano la vita della città

Dodici pergamene tornano dal Medioevo per raccontare un pezzo di storia della città. Due risultano di particolare interesse. Riguardano infatti l’istituzione della processione di Santa Rosa nel giorno della sua celebrazione.

ADimensione Font+- Stampa

Ritornano all’antico splendore 1 pergamene del monastero di Santa Rosa. Tutta roba del 1200, 1300 e 1400. Due risultano di particolare interesse per la storia della città. Riguardano infatti l’istituzione della processione di Santa Rosa nel giorno della sua celebrazione.

La prima pergamena, mm 490 x 170, riferisce infatti la proposta di uno dei Priori del Consiglio dei 24, Agostino Almadiani, di istituire in perpetuo la processione dei Priori del Popolo e dei Corpi delle Arti al Monastero di Santa Rosa portando luminarie nel giorno della festa della Santa nel mese di settembre.

Questo giovedì 19 marzo, alle 11 al il monastero delle Clarisse nella sala del Pellegrino, saranno presentate al pubblico. Il tutto dopo un lungo e certosino restauro effettuato dal laboratorio della Provincia di Viterbo, a cura di Maria Graziella Cattafi.

Le dodici pergamene rientrano nel fondo pergamenaceo denominato ‘Le pergamene del monastero di Santa Rosa’. Il fondo è stato trasferito nel corso dell’anno 2002 dall’Archivio di Stato di Roma a quello di Viterbo. Le pergamene costituiscono un’importante fonte per la conoscenza delle condizioni di vita della città di Viterbo in un periodo che va dal XIII al XV secolo. Non contengono solo informazioni relative al monastero ma anche atti relativi a privati.

 

Interverranno il presidente della Provincia Marcello Meroi e l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Fraticelli, la traduttrice del Centro Studi “Santa Rosa da Viterbo” Eleonora Rava e Attilio Bartoli Langeli dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo che illustreranno il complesso dei testi e l’archivio. Infine la coordinatrice tecnica del Laboratorio di Restauro della Provincia di Viterbo Paolo Sannucci descriverà gli interventi che hanno permesso la conservazione dei preziosi documenti.

Le 12 pergamene resteranno esposte al pubblico dal 19 al 22 marzo nel complesso del Monastero.

“E’ con grande piacere – hanno spiegato il presidente Meroi e l’assessore Fraticelli – che andiamo a presentare questo ennesimo intervento di restauro realizzato dal Laboratorio provinciale. Una realtà che si è rivelata essenziale in tutti questi anni per conservare e tramandare la memoria storica, unendo presente e passato e favorendo il contatto fra i cittadini di Viterbo e della Tuscia e il loro inestimabile patrimonio storico e culturale.

Il recupero ed il conseguente restauro delle dodici pergamene è stata un’altra sfida ambiziosa che gli operatori del Laboratorio hanno raccolto e vinto.

Perché – tengono a sottolineare Meroi e Fraticelli – prendere in mano opere d’arte e manoscritti antichi non è uno scherzo e senza la dovuta professionalità si corre il rischio di comprometterne definitivamente la qualità. Un rischio questo che non hanno mai corso le opere che sono state affidate al Laboratorio provinciale, nelle mani esperte di quanti vi lavorano.

Ringraziamo la dottoressa Sannucci e tutti i suoi collaboratori per questo nuovo ambizioso progetto concluso positivamente. Per quanto ci riguarda – concludono – siamo fieri di aver contribuito in questi cinque anni alla crescita e allo sviluppo di questa straordinaria realtà territoriale che in tanti ci invidiano”.