Santa Rosa: “Barelli risponde confusamente sulle spese per la festa”

Santa Rosa: “Barelli risponde confusamente sulle spese per la festa”

Massimo Erbetti, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali di maggio-giugno 2018 del Movimento 5 Stelle di Vtierbo ricorda a Barelli che "il Movimento 5 Stelle di Viterbo non è assolutamente contro la festa, ma contro il modo di gestire le spese effettuate"

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“L’ex assessore Barelli risponde tramite stampa alle nostre perplessità sulle spese di Santa Rosa, ma lo fa molto confusamente. Da ciò che scrive sembrerebbe che sia un suo merito l’inserimento della Macchina di Santa Rosa nei beni immateriali UNESCO, ma ricordiamo all’ex che la convalida della domanda di ammissione da parte dell’UNESCO risale al 2011 anno in cui l’ex non faceva parte dell’amministrazione anche perché di amministrazione ce ne era un’altra”.

Massimo Erbetti, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali di maggio-giugno 2018 del Movimento 5 Stelle di Vtierbo ricorda a Barelli che “il Movimento 5 Stelle di Viterbo non è assolutamente contro la festa, ma contro il modo di gestire le spese effettuate. Noi – prosegue – chiediamo trasparenza, noi chiediamo che non vengano inserite nelle spese, costi che poco c’entrano con Santa Rosa e che ci sia una programmazione costante, cosa che oggi non avviene in alcun modo. Basta sfogliare articoli di giornale per vedere chiaramente l’ex sostenere fortemente che le spese sostenute dall’amministrazione fossero di 100.000€ per la festività, ma i fatti, certificati dal comune, lo smentiscono clamorosamente. Inoltre l’ex fa intendere che il Movimento votò contro la proposta di legge sui finanziamenti ai beni immateriali UNESCO, mentre il Movimento si astenne con la seguente motivazione.

Danilo TONINELLI (M5S), pur riconoscendo che la proposta di testo unificato presentata dal relatore appare migliorata rispetto a taluni elementi di criticità che erano presenti in talune delle proposte di legge incardinate, dichiara il proprio scetticismo sulla capacità del testo in esame di garantire la trasparenza, soprattutto per quanto concerne le forme di finanziamento. Ritenendo che sul punto sarebbe stato preferibile seguire quanto previsto nella proposta di legge C. 3731 Mazziotti Di Celso, rileva che nella proposta di testo unificato in questione non viene ad esempio affrontato il tema delle fondazioni, entità che definisce oscure e sfuggenti ad ogni forma di controllo. In generale, ritiene poi che la proposta di testo unificato ponga troppi vincoli alla libertà dei cittadini di associarsi per partecipare alla vita politica del Paese. Dopo aver chiesto al relatore di precisare se le forme di trasparenza previste per i finanziamenti siano obbligatorie o facoltative, fa presente che il suo gruppo si riserva di svolgere ulteriori osservazioni sul tema delle sanzioni e delle abrogazioni contemplate nella proposta di testo unificato in esame. […]”.