Santa Rosa, al lavoro sul piano di sicurezza: varchi, no alcol e altoparlanti per guidare la folla

Santa Rosa, al lavoro sul piano di sicurezza: varchi, no alcol e altoparlanti per guidare la folla

Festa di Santa Rosa, il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica chiamato a un duro lavoro nelle prossime settimane.

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Festa di Santa Rosa, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica chiamato a un duro lavoro nelle prossime settimane.

A rendere sempre più complicato il quadro non solo il rischio attacchi terroristici ma anche la necessità di prevedere misure in grado di smaltire la possibile psicosi attentato. Questione messa al centro dopo quanto accaduto durante la notte di Champions in piazza San Carlo a Torino. A tal proposito fa Vangelo la circolare inviata a prefetti e questori dal capo della Polizia Franco Gabrielli lo scorso 8 giugno.

In quel caso fu la folla “impazzita” a causare più di 1500 feriti, di cui tre gravi e uno di questi è poi morto. Le parole di Gabrielli, contenute nella circolare, sono chiare: “Senza lo scrupoloso rispetto delle garanzie di ‘safety’ e ‘security’ necessariamente integrate, in quanto requisiti imprescindibili di sicurezza, eventi di piazza e concerti non potranno svolgersi”.

“Mai ragioni di ordine pubblico potranno consentire lo svolgimento di manifestazioni che non garantiscano adeguate misure di safety”. Secondo Gabrielli, dovranno essere previsti piani di emergenza ed evacuazione, monitoraggio degli accessi anche attraverso “sistemi di rilevazione numerica progressiva ai varchi”.

Soprattutto dovrà essere garantita la presenza di “operatori adeguatamente formati per l’accoglienza, l’instradamento, la regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione” e l’osservazione e “assistenza del pubblico”. Oltre a prevedere la possibilità di vietare la vendita di bevande in vetro e anche la vendita di alcolici in genere nell’area dell’evento.

La nuova circolare individua le competenze per ogni Istituzione. E per farlo distingue gli interventi di safety (di cui sono responsabili comune, vigili del fuoco, soccorsi, polizia municipale, prefetture, privati), da quelli di security, questi ultimi solamente sotto la responsabilità del questore.

Safety. Nel distinguo di ruoli e responsabilità, il comune dovrà valutare la “capienza delle aree” delle manifestazioni, individuare gli spazi di soccorso, emettere i provvedimenti di divieto di vendita di alcolici e di bevande in vetro e lattine, “che possano costituire un pericolo per la pubblica incolumità”. Gli organizzatori (i privati ma nel caso del Trasporto della Macchina è ancora Palazzo dei Priori) dovranno “regolare e monitorare gli accessi” con “sistemi di rilevazione numerica progressiva ai varchi di ingresso fino all’esaurimento della capacità ricettiva” (in questa fase la polizia sarà di “ausilio”), prevedere percorsi separati di accesso e di deflusso del pubblico con indicazione dei varchi.

Ai vigili del fuoco spetterà il compito dei piani di emergenza e antincendio. Sempre i privati (per il Trasporto il Comune) dovranno schierare sul campo “steward preparati” per l’assistenza al pubblico. I responsabili della Sanità avranno la responsabilità dell’emergenza e dell’urgenza sanitaria. La prefettura dovrà controllare esercitare il suo ruolo di controllo e supervisione mediante “sopralluoghi per una scrupolosa verifica della sussistenza dei previsti dispositivi di safety e l’individuazione delle cosiddette vulnerabilità”. Quindi dovrà presiedere il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica (coinvolgendo anche la polizia municipale) “per la vigilanza attiva nelle aree urbane”.

Security. Ed ecco le responsabilità della Questura che cominciano dallo “sviluppo di una mirata attività informativa per valutare una eventuale minaccia”. Quindi le forze dell’ordine dovranno “mappare la videosorveglianza al fine di collegarla con la sala operativa”, svolgere una intensa “attività di prevenzione” sul territorio, svolgere “controlli e bonifiche” in quei posti dove possono “essere celate insidie”. Quindi dovranno

individuare “aree di rispetto” nelle quali perquisire persone che possono portare all’interno della manifestazione armi o oggetti pericolosi. Infine, dopo l’attentato a Nizza, dovrà essere allestito un blocco del traffico per evitare l’ingresso di “veicoli”.

Previsto anche l’utilizzo di maxischermi e altoparlanti per guidare la folla in caso di panico. C’è poi la questione del numero di persone da fare accedere a vie e piazze, per evitare eccessive calche. Una bella partita, molto complicata, che autorità e forze dell’ordine e sicurezza del territorio dovranno giocare al meglio.

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