Santa Barbara, i cittadini: “Stanno uccidendo una quercia”

Santa Barbara, i cittadini: “Stanno uccidendo una quercia”

"Pian piano stanno distruggendo una delle due querce ora recintate, per la costruzione della palestra al Parco delle Querce", è quanto denuncia il gruppo del quartiere di Santa Barbara.

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“Pian piano stanno distruggendo una delle due querce ora recintate, per la costruzione della palestra al Parco delle Querce”, è quanto denuncia il gruppo del quartiere di Santa Barbara. “Non toccheremo nessuna quercia”, “La palestra verrà traslata di 8 metri dalle querce, distanza a nostro avviso più che sufficiente”. Questo più o meno quello da sempre ribadito dalla nostra amministrazione, nei vari incontri con il gruppo quartiere Santa Barbara o annunciato sui giornali locali, soprattutto dagli assessori Ricci e Saraconi.

“Scaduto il termine (31 ottobre) per cui per legge non si possono potare alberi ad alto fusto la legge prescrive (sempre secondo quanto previsto dall’art. 70 del regolamento regionale n. 7/C del 2005 di attuazione dell’art. 36 della legge regionale del Lazio n. 39 del 2002) che la potatura delle latifoglie e delle conifere non resinose, deve essere effettuata, senza danneggiare le piante stesse. In questi giorni si è proceduto non a potatura (la quale deve essere autorizzata in ogni caso dal Comune e fatta in tal caso da personale competente e dopo perizia), ma a troncamento e strappo di rami, senza nessuna autorizzazione, come possiamo vedere dalle foto,  nascosti dietro al fabbricato. E quanto già successo per gli ulivi (trapianto non a regola d’arte), ma in maniera del tutto grossolana anche se in quel caso autorizzato e periziato. Spostamento che, ricordiamo, ha portato alla morte degli ulivi trapiantati con così tanta perizia. Stessa cosa sta succedendo con la quercia secolare, cercando di farla morire pian piano con un biocidio controllato, ma senza un intervento del Comune. Si ritiene che ogni taglio costituirebbe violazione della legge regionale di cui sopra, motivo per il quale si chiede che il taglio o troncamento venga immediatamente sospeso, perché comporterebbero la morte di una delle tre secolari esemplari di Quercus pubescents, come già è stato per gli ulivi potati e trapiantati precedentemente.

In assenza di un regolamento specifico Comunale sul Verde Pubblico, viene applicata automaticamente la legislazione superiore, che è quella Regionale la quale prevede la supervisione e sanzione da parte dell’organo di competenza cioè il Corpo Forestale dello Stato. Chiediamo rapido intervento dell’amministrazione per fare chiarezza sulla vicenda”, così il gruppo del quartiere..