Sanremo 2018, ecco la prima

Sanremo 2018, ecco la prima

Baglioni e i suoi amici si sono presentati. Come succede spesso a Sanremo, gli ospiti sono quelli che suscitano più l’attenzione rispetto agli artisti in gara, più delle canzoni in gara si è curiosi di ascoltare quello che dicono e che fanno gli ospiti, fortunatamente gli ospiti questa volta sono italiani, quelli internazionali li hanno lasciati a casa, un po' sempre i soliti nomi che si alternano reciprocamente in tutti gli spettacoli e gli show.

ADimensione Font+- Stampa

Baglioni e i suoi amici si sono presentati. Come succede spesso a Sanremo, gli ospiti sono quelli che suscitano più l’attenzione rispetto agli artisti in gara, più delle canzoni in gara si è curiosi di ascoltare quello che dicono e che fanno gli ospiti, fortunatamente gli ospiti questa volta sono italiani, quelli internazionali li hanno lasciati a casa, un po’ sempre i soliti nomi che si alternano reciprocamente in tutti gli spettacoli e gli show.

Baglioni ha utilizzato di volta in volta i vari titoli più o meno accademici che gli conveniva per gestire tutto il carrozzone, cantautore, direttore artistico, dittatore artistico e architetto. Carrozzone come la terra dei cachi
che tutto divora e digerisce, persino Elio e le Storie Tese, che un milione di anni luce fa entrarono qui come dei dissacratori e ora dicono addio, anzi “Arrivedorci”.

Portando Gianni Morandi come ospite, è stato inevitabile giocare ai “Capitani coraggiosi”. Michelle Hunziker si limita a sfoggiare la scollatura, baciare il marito e “papereggiare” come d’ordinanza, Pierfrancesco Favino cerca il ritmo giusto e un ruolo e la Pausini con laringite rimanda la sua apparizione a sabato. La sfilata dei venti Campioni
è lunga, il ritmo ben poco mosso dei pezzi, aggiunto alla banalità dei testi delle presentazioni preparati dagli autori spinge all’uso del al telecomando, ma Mediaset ha rinunciato a qualsiasi controprogrammazione. Chi sa se
l’uomo della “maglietta fina tanto stretta che ci immaginavamo tutto” sarà riuscito a irretire la platea dei giovanissimi, pare di si visti gli undici milioni di ascoltatori con in 52% di share. Non è poco!  L’inizio è tutto
per Fiorello con tanto di sigla di baudiana memoria, con tanto di incursione esterna del contestatore.

Fiorello scherza anche sulla visita di Erdogan, “verrà giovedì perché ha saputo che ci sono 1200 giornalisti a
piede libero”. Strepitosa la satira sui Capitani coraggiosi, cantando le canzoni di Baglioni con i versi di Gianni Morandi e viceversa, strepitoso! Il pistolone di presentazione di Baglioni un po pesante, anzi troppo
pesante. Ma anche questo è Sanremo. Le canzoni, sinceramente ci sembrano deboli e fragili. Se si esclude la grande interpretazione di Ornella Vanoni che valorizza un brano dove ci si aspettava qualcosa in più, per il resto delusione e mediocrità.

In un post su Facebook, un grande cantante appartenete alla lirica, Alfonso Antoniozzi è uscito con un commento che inquadra perfettamente l’attuale situazione canora: “Mi sembra strano che un cantante si metta due cuffiette per riuscire a stonare”. Questo è quello che sta accadendo a Sanremo. Che delusione!