Salvate il soldato Michelini! La lista del sindaco perde pezzi

Salvate il soldato Michelini! La lista del sindaco perde pezzi

La lista del sindaco perde un pezzo. Roba da "politicaccia" o qualcosa di diverso? Forse Michelini dovrebbe cambiare verso, soprattutto per la città.

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E’ diventato il numero uno di Palazzo dei Priori, i maligni dicono più grazie a Giulio Marini (a cui tanti hanno desiderato staccare la spina perché giudicato inefficace) che a se stesso e alla sua coalizione. Sta di fatto che Michelini ha anche saputo rappresentarsi in maniera funzionale in campagna elettorale. Si è caricato sulle spalle la pelle di una città che vuole essere altro da questo presente di eterni rinvii e eterne attese in cui è intrappalata da troppo.

Ora il rischio è che il mostro degli eterni rinvii e dell’eterne attese posi la sua maschera sopra al volto di Michelini. Questo per i tifosi della politica di sponda diversa a quella micheliniana potrebbe essere una bella notizia. Significherebbe avere un sindaco su cui sparare e sul cui scalpo preparare una nuova campagna elettorale. Per il cittadino medio, che magari spera di non vedere i propri figli fare le valigie e lasciare la Tuscia, l’aria che tira invece non è affatto rassicurante.

Dicono di Michelini che sia un po’ permaloso, ma è dovere di un giornale essere netti. Gli uomini della sua maggioranza non sono proprio entusiasti di come sta facendo il sindaco. E il loro mal di pancia sono in buona sintesi i mal di pancia della città. Questa amministrazione è percepita come disorganizzata e con grossi problemi di comunicazione sia interna che esterna. Ci sono cose imperdonabili come la storia dello Stallone del Papa e del milione di euro che rischia di sparire. Ci sono partite importanti da giocarsi, ma non è chiaro come l’amministrazione si prepari, si informi, agisca in maniera funzionale o meno. Quale visione di Viterbo ha Leonardo Michelini? Qua e là emergono spunti, dovremo aspettare e germoglieranno o l’attesa equivarrà a perdita di tempo?

In parecchi iniziano a farsi queste domande. Che fine ha fatto la road map sventolata da Serra qualche mese fa? Che fine ha fatto Serra, inteso come il renziano che doveva cambiare pelle a questa amministrazione?

Oggi è stata la giornata di Goffredo Taborri. Un pezzo di ‘Oltre le mura’ se ne va. Possibile ne seguano altri, anche in tempi brevi. L’uscita di Taborri è robaccia da politica dei soliti palazzacci o anche questa s’innesta in una critica sincera e vera al sindaco e al modo di amministrare? Ce lo chiediamo.