Un antipasto della Sagra degli Gnocchi di Guardea, a un passo dalla Tuscia

Un antipasto della Sagra degli Gnocchi di Guardea, a un passo dalla Tuscia

Esattamente a pochi chilometri dal confine con la provincia di Terni, in quella striscia di terra separata dal corso del fiume Tevere. Una decina di minuti e si arriva a Guardea, borgo che può vantare origini antichissime. E una tradizione consolidata per quanto riguarda l’organizzazione delle sagre

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Un antipasto della Sagra degli Gnocchi di Guardea. Un salto fuori regione. Esattamente a pochi chilometri dal confine con la provincia di Terni, in quella striscia di terra separata dal corso del fiume Tevere. Una decina di minuti e si arriva a Guardea, borgo che può vantare origini antichissime. E una tradizione consolidata per quanto riguarda l’organizzazione delle sagre. A tal proposito siamo andati a trovare Guglielmo Scianca nella sua edicola sulla via centrale della parte nuova del borgo, in qualità di organizzatore della Sagra degli Gnocchi che si svolgerà tutte le sere dal 5 al 14 agosto.

Innanzitutto una curiosità, da cosa deriva il nome del paese?
“Come suggerisce il termine stesso, il nome Guardea rimanda al concetto di “guardia” per la morfologia del suo territorio. La parte nuova del paese è situata ai piedi di due alture: Guardea Vecchia, un borgo fortificato con un castello del quale rimangono soltanto pochi resti, e il Poggio. Guardea, proprio come una vedetta, dall’alto delle sue colline domina l’ampia valle che si estende al di sotto”.

Siete in piena organizzazione dell’imminente Sagra degli Gnocchi. Da dove provengono le materie prime che utilizzerete durante le preparazioni?
“Per quanto riguarda gli gnocchi, preparati e conditi dai tanti volontari guardeesi, utilizziamo patate che provengono dal viterbese. La carne, invece, è di provenienza locale, così come tutte le materie prime che derivano dal bosco. L’attenzione verso il territorio vogliamo sottolinearla anche con la presenza all’interno del menù di alcuni piatti tipici della tradizione regionale, su tutti la trippa ai sapori umbri”.

La scelta tra i vari sughi che accompagnano gli gnocchi sarà ampia…
“Proprio a partire da questa edizione della sagra avremo una new entry: gli gnocchi ai cinque formaggi, che si andranno ad aggiungere alle nostre proposte storiche per un totale di sei varietà di sughi. Si potrà scegliere tra gnocchi al castrato, al pomodoro e basilico, al pesto, funghi e tartufo, all’amatriciana. Insomma, ce n’è per tutte le esigenze di palato”.

Una passeggiata che ci consiglia di fare nelle ore che precedono la sagra?
“Sicuramente un posto che merita di essere visitato è il Poggio. Lì svetta un castello medievale considerato tra i più antichi d’Italia, essendo stato costruito sulle rovine di una rocca risalente al periodo bizantino. La posizione panoramica è impareggiabile, l’architettura semplice ma ben rifinita e il patio ha mantenuto nel tempo un’atmosfera davvero unica. Consiglio di salire fino in cima alla collina anche soltanto per scattare qualche foto e gustarsi uno dei luoghi più panoramici di tutta l’Umbria”.

 

 

Servizio realizzato in collaborazione con gli organizzatori dell’iniziativa