Rsa, rimane il nodo di chi sarà debitore verso le case di riposo: le famiglie o il Comune?

Rsa, rimane il nodo di chi sarà debitore verso le case di riposo: le famiglie o il Comune?

Vicenda Rsa, ieri un importante passo in avanti da parte del Comune di Viterbo. Messo sul tavolo un milione di euro per diradare la nebbia fitta che si era venuta ad accumulare. Rimane però un nodo centrale, che rappresenterà il prossimo terreno di scontro.

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Vicenda Rsa, ieri un importante passo in avanti da parte del Comune di Viterbo. Messo sul tavolo un milione di euro per diradare la nebbia fitta che si era venuta ad accumulare. Rimane però un nodo centrale, che rappresenterà il prossimo terreno di scontro.

La linea del Comune è quella di far passare il proprio intervento a sostegno delle famiglie dei ricoverati nelle strutture Rsa come un contributo. Per Aforsat, l’associazione a tutela delle famiglie interessate, deve rimanere la vecchia formula della compartecipazione.

Non si tratta di una faccenda di lana caprina, tutt’altro. Nella prima impostazione infatti il debitore verso le case di cura ospitanti è il Comune di Viterbo, nel secondo le famiglie stesse. Di conseguenza se la Regione Lazio non copre la cifra mancante al pagamento delle rette nel primo quadro devono rispondere le famiglie, nel secondo Palazzo dei Priori.

E’ questo uno snodo cruciale.

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