Rsa, Aforsat prosegue la lotta: “Il debitore resti il Comune”

Rsa, Aforsat prosegue la lotta: “Il debitore resti il Comune”

Dopo le tensione degli ultimi mesi la sentenza ha costretto il Comune ha finanziare questo capitolo, tornando a sostenere le famiglie. Per farlo però aveva chiesto all’Aforsat di firmare la delega per la liquidazione delle rette. L’associazione non digerisce il fatto, poi, che rimangano titolari del debito le famiglie

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Aforsat non ci sta: per le Rsa non firmerà alcuna delega e continua a chiedere che il Comune rimanga il debitore in caso di insoluti. Respinta la richiesta della firma del Comune di Viterbo, che l’ente aveva fatto dopo aver annunciato di aver messo a bilancio 1 milione di euro come conseguenza alla sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso vinto dall’associazione che riunisce i famigliari che risiedono nelle strutture sanitarie.

Dopo le tensione degli ultimi mesi la sentenza ha costretto il Comune ha finanziare questo capitolo, tornando a sostenere le famiglie. Per farlo però aveva chiesto all’Aforsat di firmare la delega per la liquidazione delle rette. L’associazione non digerisce il fatto, poi, che rimangano titolari del debito le famiglie e non il Comune di Viterbo. Qualora la Regione o il Comune smettessero di pagare, come in parte è successo nei tanti mesi passati, sarebbero i famigliari dei pazienti a dover pagare rette salatissime. “Il debitore è – dice la presidente Maria Laura Calcagnini e deve restare il Comune”.

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