Rotelli (Fdi) “Tuscia Connessa”, lo sviluppo d’impresa  passa attraverso l’innovazione

Rotelli (Fdi) “Tuscia Connessa”, lo sviluppo d’impresa passa attraverso l’innovazione

“Raccolgo con piacere la sollecitazione del direttore di Confartigianato Andrea De Simone e dico immediatamente che ne condivido il tono e la sostanza. Gli ultimi dieci anni sono stati difficili. In alcuni passaggi difficilissimi. Una crisi feroce e senza precedenti per quanto riguarda durata e profondità.

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“Raccolgo con piacere la sollecitazione del direttore di Confartigianato Andrea De Simone e dico immediatamente che ne condivido il tono e la sostanza. Gli ultimi dieci anni sono stati difficili. In alcuni passaggi difficilissimi. Una crisi feroce e senza precedenti per quanto riguarda durata e profondità.

Una trasformazione radicale del mercato su scala globale che ha colto impreparate istituzioni ed imprese. Imprese che sono state costrette a fronteggiarla senza il supporto che avrebbero meritato. Si dice che alle crisi corrispondano grandi opportunità e possibilità di cambiamento. Io sono ottimista, i primi segnali di ripresa su scala mondiale si vanno consolidando. A noi sta la capacità di coglierli e trasformarli in un processo virtuoso di crescita. Possiamo farlo innanzitutto puntando su sempre maggiore formazione d’eccellenza e su sempre più innovazione. Leggere le opportunità di mercato richiede sempre maggiori competenze, dare gambe alle idee necessita di una visione e di un lavoro di squadra che fino ad oggi non è stato mai messo in campo.

Alla politica spetta questo ruolo e questa capacità: avere una visione di sistema e ragionare in un orizzonte ampio. La Tuscia ha un tessuto esteso di aziende artigiane, di aziende agricole, di piccola e media industria. Molte sono le eccellenze e moltissime lo storie di successo che meritano di essere raccontate, valorizzate, trasformate in formidabili vettori di visibilità per una terra che affianca alle belle storie d’impresa ricchezze naturali, archeologiche, storiche ed artistiche straordinarie.

Due gli assi strategici su cui puntare: il primo, un piano straordinario per le infrastrutture, che mi piace chiamare Tuscia Connessa, che affronti in maniera organica il tema della relazione fra il nostro territorio e le sfide globali che abbiamo di fronte.

Sfide che si vincono certamente lavorando sulle infrastrutture stradali e ferroviarie ma anche, e soprattutto, incrementando la diffusione di banda su un territorio che soffre di un digital divide non più tollerabile nel 2018.

Il secondo, che dal primo discende, ha a che fare con l’innovazione intesa come la capacità di incrociare competenze e condividere le soluzioni in una dimensione sistemica. Innovazione che deve riguardare le imprese (che già la fanno) e le amministrazioni pubbliche che in questo contesto hanno la possibilità di svolgere un ruolo straordinario per il rilancio della nostra provincia.

Allora, per rispondere in maniera puntuale al direttore De Simone, certamente serviranno un drastico calo della pressione fiscale, una semplificazione delle procedure burocratiche con cui le aziende hanno a che fare giornalmente, una maggiore facilità di accesso al credito valorizzando il ruolo dei confidi, una difesa strenua del made in Italy e della catena del valore che sa generare sui mercati e politiche della sicurezza in grado di far sentire tutti orgogliosi di essere italiani. Un compito certamente non facile ma che può esser davvero l’inizio di una nuova storia”.

Scrive così il candidato del centrodestra alle prossime elezioni politiche Mauro Rotelli.

Decarta racconta la Tuscia