“Rosso di Syria, la guerra che non si vede”: al Cosmonauta lo spettacolo teatrale

“Rosso di Syria, la guerra che non si vede”: al Cosmonauta lo spettacolo teatrale

Le donne e gli uomini del mondo, come si comportano quando viene loro sottratto quello che è loro? Come ci comportiamo quando la democrazia e la libertà vengono meno? Sono queste le domande che hanno dato il via alla ricerca e alla nascita dello spettacolo, diretto da Teodoro Bungaro.

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“Rosso di Syria, la guerra che non si vede”. Arriva a Viterbo lo spettacolo della Compagnia “Terra Vergine” di Torino. Al Cosmonauta in via dei Giardini 11 giovedì 2 febbraio il testo scritto da Chiara Porcu. Una storia di donne e di uomini, di paesi, di relazioni, di amore. In particolare di tre donne, una giornalista italiana, una madre curda ed una ribelle, che permettono al pubblico di spiare alcuni momenti della propria quotidianità.

Momenti difficili come quello in cui la giornalista cercherà di capire la situazione di un paese devastato dalla guerra, compiendo un viaggio alla scoperta della Syria e di se stessa. La situazione curda Siriana diventa così una traccia che ci aiuta a dare valore alla vita. Una storia d’amore, dunque, che parte dall’anima e che all’anima della gente vuole arrivare.

Le donne e gli uomini del mondo, come si comportano quando viene loro sottratto quello che è loro? Come ci comportiamo quando la democrazia e la libertà vengono meno? Sono queste le domande che hanno dato il via alla ricerca e alla nascita dello spettacolo, diretto da Teodoro Bungaro.

“Rosso di Syria: la guerra che non si vede” di Chiara Porcu. Regia di Teodoro Bungaro. Con Federica Barbaglia, Giulia Berto, Sabrina Scolari. Violinista Enrico Belzer. Giovedì 2 febbraio, ore 21.30. Ingresso a sottoscrizione con tessera Arci.

Qui tutte le info.

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