Rossi su Barelli e Caffeina: “Abbiamo chiesto piazze che non chiedeva nessuno da 40 anni”

Rossi su Barelli e Caffeina: “Abbiamo chiesto piazze che non chiedeva nessuno da 40 anni”

Ma è il Comune ad essere in difetto, anche se sembra una barzelletta. L'eccesso di efficienza sbalordisce e torna ad evidenziare il conflitto di interessi tra il Festival e la presenza in Consiglio e Giunta di persone legate, più o meno direttamente, ad esso.

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Rossi difenda la richiesta di Caffeina di occupazione del suolo pubblico per il prossimo Natale: “Vogliamo programmare”. Ma è il Comune ad essere in difetto, anche se sembra una barzelletta. L’eccesso di efficienza sbalordisce e torna ad evidenziare il conflitto di interessi tra il Festival e la presenza in Consiglio e Giunta di persone legate, più o meno direttamente, ad esso. Ecco l’intervista andata in onda a Sbottonati.

 

Perché l’assessore Barelli ha litigato con Moltoni su una questione legata a Caffeina?

“Hanno litigato qual è il problema? Mi interrogo sul fatto che la Città si interroghi su questo fatto. È un accrocco mediatico”.

 

È giusto che Caffeina si prenda tutto il centro storico a distanza di 10 mesi?

“Abbiamo chiesto il suolo pubblico in piazza che non chiede nessuno da dieci anni. Paghiamo l’occupazione del suolo pubblico dedicato al commerciale, che problema c’è? Non capisco la polemica. L’idea è di fare come a Caffeina, con degli stand commerciali. Non c’è notizia”.

 

Perché tutta questa fretta di chiederlo a gennaio?

“Perché voglio programmare le cose”.

 

La notizia c’è quando si litiga in Consiglio proprio su questo argomento. Perché si litiga? C’è un conflitto di interessi? È talmente banale, perché la lite?

“Moltoni ha chiesto se Caffeina pagava l’occupazione del suolo pubblico”.

 

A Delli Iaconi..

“Eh vabbè hanno litigato. Comunque Giacomo ha anche chiesto scusa per il suo fare irruente, lo conosciamo mette la passione in politica e ha chiesto scusa”.

 

Perché però? Delli Iaconi, Bizzarri e altri non hanno litigato, perché proprio lui?

“La domanda era a Barelli ed è successo dopo il Consiglio. Comunque non mi importa niente. Pensate davvero che possa essere interessante?”

 

Si parla di Caffeina, arriva un assessore di Viva Viterbo non interpellato e litiga: da tre anni si parla di conflitto di interessi. Qualcosa di strano c’è, o no?

“Ma conflitto di interessi su cosa? Quale è l’interesse? Non ci sono industrie, ma eventi culturali. Ripeto: fatemi l’elenco delle persone che hanno chiesto quelle piazze negli ultimi 40 anni”.

 

Non vengono fatti bandi, le realtà culturali fanno le richieste e poi la programmazione si garantisce solo a Caffeina..

“La programmazione mica l’ha fatta il Comune”.

 

È anomalo che a Filippo Rossi rispondano in un mese e poi se ci va Tizio o Caio invece magari ne passano 5 o 6, se va bene..

“Per il suolo pubblico? C’è qualcuno che sta chiedendo il suolo pubblico per quelle date? Mi cascano le braccia perché si dice che si tolgono spazi ad altre realtà ed altri eventi e continuo a chiedere: quali?”

 

Forse non lo chiedono perché le attività culturali ormai sono tutte morte o quasi. La richiesta di Caffeina è legittima, però ai Ferretti, per il Cinema Genio, non gli hanno risposto in 6 mesi. 

“Non voglio entrare in altri capitoli, ma dare il suolo pubblico è una pratica semplicissima”.

 

Sì, ma in questo caso è straordinariamente passata dalla Giunta, cosa che di solito non succede..

“Nemmeno lo so quale è il processo, probabilmente perché ne abbiamo chiesto parecchio”.

 

Sì, ma la Giunta si è espressa con una rapidità incredibile, in un mese..

“È una decisione che non comporta soldi, finanziamenti o altro”.

 

Allora speriamo che nasca un modello basato su questa efficienza. Ricordiamo anche l’ultimo Focarone di Bagnaia: i permessi sono arrivati il giorno stesso della manifestazione dopo mesi e mesi che li chiedevano.

“Una cosa sono i permessi e una cosa la concessione dello spazio, comunque lo so bene che le cose non funzionano”.

 

 

Decarta racconta la Tuscia