Rossi “sempre più incazzato” definisce Barelli “eroe della buona politica”

Rossi “sempre più incazzato” definisce Barelli “eroe della buona politica”

Tra i post l'amarezza per la mancata realizzazione della ruota panoramica a piazza del Comune, ma poi ritratta l'incazzatura e spiega il perché rimane in maggioranza

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Filippo Rossi “è sempre più incazzato” e Barelli “è un eroe della buona politica”. E non è uno scherzo, ma solo l’ennesimo sfogo di Filippo Rossi di fronte, chissà, se alla mancata realizzazione di una ruota panoramica a piazza del Comune o alla idea di affidare la realizzazione di una mostra, affidata a Vittorio Sgarbi, poi lasciato senza una minima comunicazione di supporto.

Rossi ha scritto su Facebook dopo aver visto le foto della piazza principale di Pesaro, addobbata a festa per il Natale per l’invidia di mezza Italia, che è incazzato. Rossi ha condiviso sul social network le foto pubblicate dal comune marchigiano (nell’immagine in copertina una immagine della Piazza) e poi ha rilanciato tra ieri sera e questa mattina una serie di pensieri, trovando poi anche la giustificazione del fatto che dopo tanto abbaiare sia ancora lì a far cucù tra dentro e fuori il Consiglio per tenere in vita la giunta di Leonardo Michelini.

“Piuttosto – scrive Rossi – l’idea era mettere una ruota panoramica in piazza del plebiscito. Costo? Zero. Non si farà e non per colpa dell’amministrazione comunale. Città triste, moderata, pacata, immobile… Che non azzarda mai. Ma se non si azzarda non si cresce”. Chissà di chi possa essere la colpa. E poi in piazza non doveva andare la Macchina di Santa Rosa di ritorno da Milano?

“Giacomo Barelli – prosegue su un altro post – è un eroe della buona politica. E non scherzo. Io fossi in lui avrei già mollato da mesi”. In realtà Rossi avrebbe più potere di Barelli stesso, essendo consigliere comunale e tenendo in vita l’amministrazione. Come raccontano le cronache cittadine nelle ultime settimane infatti il suo voto e la sua presenza ultimamente sono stati spesso decisivi.

Poche ore dopo Rossi però quasi torna sui suoi passi e spiega il perché del suo restare in maggioranza e in Consiglio: “Bastano tre parole per spiegare perché sono rimasto. Poi qualcuno dirà che nemmeno questo è importante…”, scrive pubblicando la notizia di apertura del Messaggero di Viterbo che titola “L’edilizia finanzierà l’arte”.