Rossi: “Rispetto gli elettori andando in Consiglio quando lo ritengo utile, i politici hanno abdicato”

Rossi: “Rispetto gli elettori andando in Consiglio quando lo ritengo utile, i politici hanno abdicato”

Il consigliere di Viva Viterbo da quando ha smesso la veste di presidente del Consiglio comunale è il consigliere più assenteista. Non per solo per motivi di lavoro o cause di forza maggiore. La sua è una sorta di protesta, però guai a chiamarla così, nei confronti della politica cittadina, in generale

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L’ennesima assenza in Consiglio non passa inosservata e Rossi spiega: “Così rispetto i miei elettori”. Il consigliere di Viva Viterbo da quando ha smesso la veste di presidente del Consiglio comunale è il consigliere più assenteista. Non per solo per motivi di lavoro o cause di forza maggiore. La sua è una sorta di protesta, però guai a chiamarla così, nei confronti della politica cittadina, in generale. “Per dirla tutta – ha scritto in seguito alla sua assenza dopo il Consiglio sull’immigrazione – io penso di rispettare di più i miei elettori non andando sempre in Consiglio ma solo quando lo ritengo minimamente utile. Chi mi ha votato (se aveva capito il mio sogno) lo ha fatto per cambiare la città non per fare quattro inutili chiacchiere al bar”.

A chi gli chiede cosa intenda per utile, risponde. “Decisioni concrete per la città. Cose. Innovazioni. Tutto il resto sono chiacchiere. In quell’aula si decide sostanzialmente il bilancio. E anche lì il dibattito non è mai stato all’altezza. Per il resto ore e ore di nulla per interrogazioni, ordini del giorno, mozioni e bla bla dicendo, sinceramente ho ben altro da fare. La città si cambia anche in altro modo. Credo che se ben utilizzato il consiglio comunale sarebbe utilissimo, per dibattiti alti sul futuro della città. Ma a Viterbo è il nulla cosmico. Magari sono io che non capisco, ma io ho solo ascoltato solo piccole beghe totalmente inutili per il futuro della città.

I luoghi della politica ormai sono altri, i politici hanno abdicato. “I luoghi della politica ormai – ancora Rossi – sono sempre meno quelli istituzionali e burocratici. Il consiglio è un teatrino senza racconto, senza spettacolo, senza romanzo. La politica ormai è altrove. Molto più sui social. La politica potrebbe essere una cosa meravigliosa, potrebbe cambiare le città, potrebbe fare rivoluzioni. Ma i politici hanno abdicato. Non sono più in grado di pensare politicamente”.

  • Nel mese di novembre e dicembre, quando il Consiglio Comunale doveva adottare il Piano Particolareggiato della Free Time per la nascita del Polo Termale del Paliano, Filippo Rossi è stato sempre presente, e ha votato a favore.
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