Rossi e un messaggio per i Serra-Panunziani: “Pronti per una stagione di cambiamento, ma nessuno è un salvatore della patria”

Rossi e un messaggio per i Serra-Panunziani: “Pronti per una stagione di cambiamento, ma nessuno è un salvatore della patria”

Rossi, traducendo, apre la coalizione a chi vuole far parte della "stagione del cambiamento", chiude però ai "salvatori della patria", ovvero a chi vuole far saltare la sua candidatura a Sindaco.

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Dopo ore di silenzio arriva la voce di Filippo Rossi che non conferma e non smentisce la trattativa avviata con Francesco Serra ed Enrico Panunzi in vista delle elezioni comunali del prossimo giugno. Tra la le righe però lancia dei messaggi, chiari per chi sta seguendo la trattativa raccontata questa mattina in un retroscena da La Fune. Rossi, traducendo, apre la coalizione a chi vuole far parte della “stagione del cambiamento”, chiude però ai “salvatori della patria”, ovvero a chi vuole far saltare la sua candidatura a Sindaco.

 

La nota del candidato di Filippo Rossi, candidato sindaco di Viva Viterbo e Area Civica

“È iniziata la più grande sfida di cambiamento per la città di Viterbo. Le due liste che sostengono la mia candidatura, Area Civica e Viva Viterbo, hanno raccolto le firme e sono pronte per una campagna elettorale che porterà la nostra città nella stagione del cambiamento. Siamo un’alleanza del fare che metterà al primo posto i fatti senza appesantimenti ideologici e burocratici. Siamo un’alleanza che rimarrà aperta al dialogo con chiunque in questi anni si è contrapposto a un sistema di potere chiuso e conservatore.

Perché la nostra Viterbo si merita di più, si merita un Comune che sappia diventare motore di crescita e solidarietà, che sappia andare incontro alle esigenze di noi cittadini, che sappia scrivere il nostro romanzo collettivo, che sappia aiutare i nostri giovani a trovare un lavoro. Che sappia aiutare i cittadini, le associazioni, i commercianti e gli imprenditori a creare futuro. Che sappia far sentire tutti al centro, chi abita nelle frazioni e chi nelle periferie. Che sappia pensare alle esigenze di tutti. E per fare tutto questo nessuno può pensare di essere un salvatore della patria. Serve tanto lavoro e tanto confronto di idee. Noi ci siamo e siamo convinti che la nostra sfida sia quella vincente. E a vincere sarà Viterbo.