Rossi contro il Consiglio: “Io assente per protesta. Se volete cacciatemi, farò battaglia giuridica”

Rossi contro il Consiglio: “Io assente per protesta. Se volete cacciatemi, farò battaglia giuridica”

"Il non andare in consiglio è andarci quando voglio senza ordini superiore è una mia scelta politica ed esistenziale. Potete aspettare venti, quaranta, mille giorni. Se volete cacciatemi. Ma sappiate che farò una guerra giuridica senza fine".

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Filippo Rossi non ci sta al richiamo del presidente del Consiglio Marco Ciorba e risponde per le rime: “Il non andare in consiglio è andarci quando voglio senza ordini superiore è una mia scelta politica ed esistenziale. Potete aspettare venti, quaranta, mille giorni. Se volete cacciatemi. Ma sappiate che farò una guerra giuridica senza fine”.

Il tema delle assenze è stato sollevato qualche giorno fa dal presidente Ciorba, in seguito a una sollecitazione di Gianluca De Dominicis (Movimento 5 Stelle) fatta l’anno passato e ripresa dalla vice Daniela Bizzarri in aula. Ciorba ha informato che il Consiglio applicando il regolamento può procedere alla decadenza di un consigliere che sia stato assente più di 5 volte di fila in un anno oppure 8 in totale, sempre in un anno solare. Tra questi c’è Filippo Rossi che rivendica così le sue assenze: “Una scelta”.

“Per essere chiari. Io ho il diritto assoluto di andare o non andare in un consiglio dove la maggioranza delle volte non si parla di nulla e si perde tempo. Ho il diritto di non andarci perché non mi va, ho diritto di non andarci per protesta, ho diritto di non andarci per esigenze lavorative, ho diritto di non andarci per cavoli miei. In sostanza: non giustifico niente a nessuno. Il non andare in consiglio è andarci quando voglio senza ordini superiore è una mia scelta politica ed esistenziale. Potete aspettare venti, quaranta, mille giorni. Se volete cacciatemi. Ma sappiate che farò una guerra giuridica senza fine. Perché gli unici che possono giudicarmi sono gli elettori nel caso remoto io decida di ricandidarmi. E non certo gente che gioca alla democrazia senza sapere bene cosa è”.

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