‘Rosina, la santa giovinetta’, stasera per le vie di Viterbo grazie alla Banda del Racconto

‘Rosina, la santa giovinetta’, stasera per le vie di Viterbo grazie alla Banda del Racconto

Stasera - venerdì 8 settembre - alle ore 21:00 in piazza San Sisto, la narrazione itinerante -che gode del patrocinio del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa- sarà dedicata alla piccola Santa Rosa.

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“Rosina, la santa giovinetta” per le vie di Viterbo. Dopo una breve pausa estiva torna la manifestazione “Viterbo, la città delle donne- 7 passeggiate/racconto al femminile”, un’iniziativa fortemente voluta dal vice sindaco Luisa Ciambella, patrocinata e finanziata dal Comune di Viterbo e dal Distretto dell’Etruria meridionale e curata dalla Banda del Racconto.

Stasera – venerdì 8 settembre – alle ore 21:00 in piazza San Sisto, la narrazione itinerante -che gode del patrocinio del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa- sarà dedicata alla piccola Santa Rosa. Con “Rosina, la santa giovinetta”, Pietro Benedetti della Banda del Racconto con la partecipazione straordinaria del presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, porteranno per le vie cittadine tutta quella parte di storia legata al culto della Santa che oltrepassa i confini non solo viterbesi ma anche italiani ed europei, spingendosi fino alla Cordigliera andina.

Un racconto, intervallato da curiosità e aneddoti sul Trasporto riportati da Massimo Mecarini, che al di là dell’aspetto culturale tocca in profondità l’aspetto identitario unificante che si costituisce, a partire da valori condivisi, a tutte le latitudini.

Questo piccolo viaggio per le strade del centro storico sarà accompagnato dalla recitazione di Laura Antonini nelle vesti di una popolano ai tempi dell’assedio di Federico II, e dalle percussioni di Roberto Pecci. Luisa Ciambella, molto soddisfatta del successo che sta avendo la manifestazione, aggiunge: “Ancora una volta, la scoperta della nostra storia ci porta ad osservare il potere che ha la figura femminile nel percorso costitutivo di una comunità; in questo caso non solo quella cittadina, ma una comunità estesa ispirata ai valori difesi da una giovinetta quale era Santa Rosa; una persona umile, cresciuta tra la povera gente, osteggiata dal potere civile per il suo impegno accanto ai deboli e non accolta da quello ecclesiastico a causa delle sue origini. Un esempio concreto di riuscita dunque, e di speranza per tutti coloro che vivono situazioni di disagio e avversità. Ringrazio la Banda del racconto e il Sodalizio per averci mostrato anche questo altro profilo della nostra Rosina, un profilo che la rende ai nostri occhi sempre più grande”.

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