“Roma e i figli del male”, Alessandro Maurizi presenta il suo nuovo romanzo

“Roma e i figli del male”, Alessandro Maurizi presenta il suo nuovo romanzo

Roma, Città del Vaticano, misteri e crimini indelebili. Questi alcuni ingredienti del nuovo romanzo di Alessandro Maurizi, poliziotto viterbese, ma anche volto noto del Festival Ombre e affermato scrittore.

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Roma, Città del Vaticano, misteri e crimini indelebili. Questi alcuni ingredienti del nuovo romanzo di Alessandro Maurizi, poliziotto viterbese, ma anche volto noto del Festival Ombre e affermato scrittore.

“Roma e i figli del male, la notte del Commisario Castigliego” , fratelli Frilli editore, è un’inchiesta intrigante, un’indagine su uno dei cinque vescovi ausiliari di Roma, Domenico Casiraghi, sospettato di aver abusato, insieme a un altro monsignore, di alcuni bambini fatti adottare in Brasile. Come può una persona di chiesa, dilatare così tanto la sua coscienza e compiere atti così tremendi? Questo l’interrogativo a cui ci si pone leggendo la storia raccontata da Alessandro Maurizi.

Un tema scottante che riporta alla memoria i tanti casi di abusi sessuali nella Chiesa cattolica, ma che ripercorre anche la strana e mistica magia degli esorcismi.

“L’intreccio tra bene e male è una scommessa formidabile per uno scrittore, una splendida suggestione per chi ama scrivere, ma anche per chi ama leggere. La scrittura è un viaggio, ti permette di non essere mai solo e di andare a toccare temi e argomenti che a volte non si ha il coraggio di guardare. Il mio non è un romanzo sulla pedofilia, ne una critica all’operato della Chiesa Cattolica che rispetto” queste le parole di Maurizi che con fierezza racconta come si è avvicinato a questa storia e come da un’esperienza personale questa sia diventata un romanzo.

E’ senza dubbio un libro coraggioso, un’avvincente storia fatta di suggestioni che provengono dalla curiosità e dalla voglia di raccontare quello che spesso non riusciamo a comprendere o quantomeno a spiegare.

Decarta racconta la Tuscia