Rivoluzione nel trasporto pubblico locale, Francigena cambia il grafo di rete

Rivoluzione nel trasporto pubblico locale, Francigena cambia il grafo di rete

Francigena, il nuovo grafo di rete è servito. Approvato in consiglio comunale entrerà quindi in funzione a breve. Ieri la discussione in sala d'Ercole, serrata tra maggioranza e opposizioni.

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Francigena, il nuovo grafo di rete è servito. Approvato in consiglio comunale entrerà quindi in funzione a breve. Ieri la discussione in sala d’Ercole, serrata tra maggioranza e opposizioni. Queste ultime “stroncato” la proposta avanzata dall’assessore alla Mobilità Alvaro Ricci e alla fine votano contrarie. Diversi gli emendamenti approvati, alcuni presentati anche da consiglieri di maggioranza (essenzialmente riguardanti l’aumento delle corse verso le frazioni).

Il senso del nuovo grafo di rete

Il nuovo grafo di rete ridisegna “le rotte” degli autobus del servizio urbano. La novità principale riguarderà il terminal, spostato dallo storico Sacrario al più periferico Riello. 

“Il nuovo grafo è stato elaborato per mettere in campo una realtà del Tpl più a misura di cittadino, che sappia conquistare la simpatia dei viterbesi, spingendoli verso un non facile cambio dei costumi – ha spiegato l’assessore Ricci -”.

L’obiettivo è dire basta con la dipendenza da automobili e puntare sul fiorire di una nuova campagna di abbonamenti per spostarsi comodamente in città con i pullman.

Come nasce

Per questo Comune di Viterbo e società Francigena, la partecipata che si occupa del Tpl, sono andate a braccetto nel marzo 2016, a Lucca. Nel comune toscano ha sede una società di livello, leader nel settore della tecnologia applicata alla mobilità.

Negli uffici toscani dell’azienda è stato messo a punto il nuovo grafo di rete del trasporto pubblico viterbese.

Le novità

Le novità principali vanno registrate alle voci “servizio a chiamata” – che interesserà le aree più periferiche, determinando un risparmio di chilometri e garantendo la stessa qualità di servizio – e “abbonamenti intelligenti” – pensati per convincere i viterbesi a usare il mezzo pubblico.

Il nuovo grafo è stato costruito tenendo conto di un’indicazione importante: stop alla circolazione degli autobus grandi dentro la cinta muraria. Quindi si è lavorato a un sistema integrato, pullman grandi e piccoli, per coprire l’intera città.

Ridotti i passaggi, complicati, su via Marconi dove attualmente passano 300 corse al giorno. Alcune corse spostano il capolinea al Riello, per altre rimane al Sacrario. Il centro storico sarà servito da due circolari e il passaggio avverrà, nei vari punti, ogni quindici minuti.

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