Rissa nella notte di santa Rosa, chiuse le indagini e in 18 rischiano il processo

Rissa nella notte di santa Rosa, chiuse le indagini e in 18 rischiano il processo

Piazza del Gesù trasformata in un inferno. Calci, pugni, sediate nella notte di santa Rosa 2015. Chiuse le indagini, condotte dal pm Massimiliano Siddi. In 18 finiscono sotto inchiesta e rischiano il processo.

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Piazza del Gesù trasformata in un inferno. Calci, pugni, sediate nella notte di santa Rosa 2015. Chiuse le indagini, condotte dal pm Massimiliano Siddi. In 18 finiscono sotto inchiesta e rischiano il processo. Un cinquantenne rischiò di perdere l’orecchio, reciso quasi in toto da una sediata. Una bruttissima immagine per la città di Viterbo, un segnale devastante dato ai cittadini.

Nella centrale piazza viterbese, a poche decine di metri dal percorso del trasporto della Macchina di Santa Rosa, era in corso una festa. Qualche dj e chiusura con un gruppo rock in programma. Poi l’inferno in mezz’ora. Dall’una e trenta minuti alle 2 c’è stata una mezz’ora di fuoco. Messa a ferro e fuoco l’intera piazza, con le sedie di uno dei locali presenti diventate armi da spaccare in testa o sulla schiena alle persone.

Subito dopo l’accaduto un serrato lavoro, portato avanti dalla Squadra Mobile di Fabio Zampaglione e dalla Digos della dottoressa Monia Morelli. Raccolte immagini, video, testimonianze. A dicembre il blitz della Digos di Viterbo e Latina negli ambienti delle tifoserie ultras delle due città, legate da stretti rapporti di amicizia. Mazze da baseball, coltelli, la riproduzione di una pistola Beretta e una maglietta utilizzata la notte della rissa sequestrate.