Riposate e pensate all’importanza di alzare la testa

Riposate e pensate all’importanza di alzare la testa

Agosto, mese di transito e spartiacque vero tra un anno che arriva oltre il giro di boa e quello che si apparecchia. Anche nella Tuscia i centri più grandi si svuotano, i ritmi si rallentano, le aziende e gli uffici diventano più sonnacchiosi.

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Agosto, mese di transito e spartiacque vero tra un anno che arriva oltre il giro di boa e quello che si apparecchia. Anche nella Tuscia i centri più grandi si svuotano, i ritmi si rallentano, le aziende e gli uffici diventano più sonnacchiosi.

Il caldo come pretesto per staccare un po’ e ricaricare le pile. All’orizzonte il Trasporto della Macchina di Santa Rosa che egemonizzerà i giornali locali subito dopo il rientro dalla pausa agostana. Ma anche tutta una serie di importanti momenti politici. A fine settembre, Pd volendo, il voto per il rinnovo del presidente della Provincia.

Poi una vasta e sterminata campagna elettorale. Al rinnovo la Regione Lazio ma anche il Parlamento. Poi a maggio le votazioni nel comune capoluogo. Subito dopo Santa Rosa sarà la politica a fare la parte del leone nell’agenda del territorio. Accentrando intorno a sé il dibattito, la ricerca delle notizie, facendo piovere interviste e stoccate. Tanti i duellanti, vecchi e nuovi, che stanno affinando le strategie sotto gli ombrelloni. E i telefoni cellulari dei protagonisti, potete giurarci, stanno diventando più roventi del Solleone.

Dopo l’estate si tornerà a riflettere sui ragionamenti eternamente sospesi, sperando che qualcosa in termini di occupazione e sviluppo nella Tuscia si concretizzi davvero. Viviamo anni complicati, con una classe dirigente figlia del passato e inefficace, forse anche inadatta, a guidare il presente e il futuro del territorio. Un corpo elettorale narcotizzato e distratto, senza bussola.

L’augurio che facciamo a tutti, in particolare modo ai nostri affezionati lettori, è di avere in queste settimane un po’ di tempo per alzare la testa e pensare. Il pensare è fondamentale ma è una pratica in uso a un numero sempre più ridotto di persone. Tutti trascinati a fondo dalle difficoltà del quotidiano finiamo spesso per non renderci conto che per migliorare le nostre esistenze basterebbe alzare un po’ la testa, cambiare le ricette e rinnovarsi. Rinnovarsi per rinnovare, qui sarebbe il segreto capace di far rinascere e fiorire una terra davvero ricca e straordinaria.

Una ricchezza e una straordinarietà non vista, nascosta dai più scaltri che pensano troppo spesso che sia meglio “regnare all’inferno che essere schiavi in paradiso”. Buona pausa agostana. Vi terremo compagnia con una buona dose di storie. Aiutano a non pensare troppo alla quotidianità e a vedere in prospettiva. Insomma aiutano ad alzare la testa, o almeno così crediamo noi de La Fune.