Rimpasto di giunta: tutti gli scontenti da Ncd a Sel

Rimpasto di giunta: tutti gli scontenti da Ncd a Sel

Il colpo di maestro del sindaco chiude una fase della crisi e ne apre un'altra. Sono quasi tutti scontenti

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micheliniLa crisi non è finita. Non è piaciuta a tutti la decisione annunciata questa mattina al termine del Consiglio comunale dal sindaco di Viterbo. Leonardo Michelini ha infatti annunciato la sua decisione di rivedere alcune deleghe e di aggiungere un uomo alla squadra che amministra la città. Non più 8 assessori dunque, ma 9.

 

I dubbi della maggioranza: da Ncd a Sel

La decisione non è affatto piaciuta a Goffredo Taborri, consigliere comunale del Nuovo Centrodestra, che ha preso parola per ben due volte in pochi minuti per esternare tutta la sua rabbia. “Pretendo delle giustificazioni politiche a quel che è accaduto”, ha detto in faccia al sindaco impassibile. A margine del Consiglio avrebbe poi annunciato che valuterà con i suoi colleghi di partito la permanenza in maggioranza. Considerando chi sono (Daniele Sabatini e Laura Allegrini, per citarne alcuni) sembra quasi impossibile che Taborri possa rimanere in maggioranza.

Ma il fronte degli scontenti potrebbe ampliarsi. Pochi minuti prima dell’annuncio del sindaco anche Paolo Moricoli, consigliere di Sel, in diretta con Sbottonati su Radio Verde aveva espresso i suoi dubbi sull’opportunità di allargare la squadra. Tra chi non sorride ci sono anche Alvaro Ricci e Raffaella Saraconi che si sono visti bocciare dal sindaco, che ha deciso di invertirgli le deleghe. Nessuno dei due voleva questo scambio, che significherà uno stallo dell’attività amministrativa. Sia Ricci che Saraconi dovranno prendere in mano tutte le nuove pratiche e capire da dove ripartire.

 

I dubbi dell’opposizione

La minoranza ha chiesto di parlare del nuovo assessore nel prossimo Consiglio comunale di giovedì. Richiesta che sarà quasi sicuramente accettata dalla maggioranza. Il dubbio principale è stato però espresso dal consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci: “se non avete messo nel bilancio un capitolo per il suo compenso, non si può fare. Lo avete fatto?”. Una domanda che è rimasta senza risposta.