Riflettori sulla qualità del pesce del lago di Bolsena, ci pensa il Flag
coregone
CNA 800x120
BOLSENA - L’obiettivo dell’iniziativa è far conoscere e apprezzare la qualità del pesce del lago di Bolsena ai consumatori, coinvolgendo gli operatori della ristorazione e dell’agriturismo.

BOLSENA – Far conoscere e apprezzare la qualità del pesce del lago di Bolsena ai consumatori, coinvolgendo gli operatori della ristorazione e dell’agriturismo.

È l’obiettivo del corso gratuito a numero chiuso “Piatti di lago” promosso dal FLAG “Lago di Bolsena”, finanziato nell’ambito dell’Azione 2C del SSL Piano Operativo FEAMP 2014-2020.

L’iniziativa prevede 5 edizioni del corso che si svolgeranno a Marta, Gradoli e Bolsena. Soggetto attuatore dell’iniziativa per conto del FLAG Lago di Bolsena sarà CNA Sostenibile con il settore Orientamento e Formazione lavoro. CNA si occuperà dell’organizzazione del percorso formativo.

Ogni edizione sarà composta da un ciclo di 4 lezioni di 5 ore, con un minimo di 6 e un massimo di 15 partecipanti, che affronteranno i temi della conoscenza delle specie ittiche, con le loro caratteristiche nutrizionali, delle tecniche di lavorazione e di conservazione del prodotto ittico di lago, della creazione di ricette con i prodotti di lago, dell’impiattamento e della presentazione.

Al termine di ogni edizione del corso si terrà una verifica finale delle competenze acquisite e sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
“Vogliamo promuovere nei consumatori le conoscenze legate al prodotto ittico locale favorendone un maggior consumo rispetto a prodotti provenienti da altre zone o importati da altri Paesi. – sottolinea il FLAG “Lago di Bolsena” – Il consumatore deve essere adeguatamente informato per avere libertà di scelta e un consumo consapevole dei prodotti.

Il migliore veicolo di queste informazioni sono senza dubbio i ristoranti, gli agriturismi e le mense della zona. Cuochi e personale di sala che, oltre ad esaltare il gusto dei piatti, devono raccontare la materia prima utilizzata in tutte le sue sfumature”.

Potranno partecipare al corso “Piatti di lago”, nella categoria ristoratori, cuochi/aiuto cuochi che hanno un’attività e/o lavorano nel campo della ristorazione sul territorio del FLAG da almeno 2 anni; nella categoria agriturismo, cuochi/aiuto cuochi che hanno un’attività e/o lavorano nel campo della ristorazione da almeno 2 anni; nella categoria ristorazione collettiva (tipo mense scolastiche), cuochi che operano nella ristorazione collettiva ed hanno almeno 4 anni di esperienza lavorativa presso una struttura che opera nel settore; infine nella categoria neodiplomati, i giovani diplomati da almeno 1 anno e non oltre 3 anni, con un’esperienza lavorativa di almeno 3 mesi nel campo della ristorazione con mansioni collegate alle attività di cucina.

La domanda d’iscrizione dovrà essere compilata in tutte le sue parti e consegnata entro le ore 17 del 16 dicembre esclusivamente a mano alla sede di Cna Sostenibile srl (via dell’Industria, snc, località Poggino, Viterbo), o per raccomandata A/R allo stesso indirizzo, o per pec a cnasostenibile@cert.cna.it. Per tutte le informazioni sulle modalità e sui criteri di ammissione al corso è possibile chiamare allo 0761-1768308 o scrivere a romanelli@cnasostenibile.it.

Masicar800x120-optimize
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
William Turner, l'uomo che aprì la strada alla pittura degli Impressionisti, aveva nelle retine la magia e la luce e i colori del Viterbese. Ecco alcuni pezzi di Tuscia immortalati nei suoi schizzi e dipinti, oggi esposti nei templi dell'arte mondiale.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
monastero interno
lafune_300 x 600
asvis 2
TdP_Inalazioni
POST FB 02
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
domenicale post
Masicar300x300-optimize