Rifiuti tossici nel Tevere, riunione in prefettura per la bonifica

Rifiuti tossici nel Tevere, riunione in prefettura per la bonifica

Il Comune di Graffignano, che ha pagato di tasca propria il piano di caratterizzazione, è intenzionato a dare battaglia. Dopo dieci anni di indifferenza è necessario dare risposte a questa terra ridotta a discarica e abbandonata a se stessa.

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Tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi interrati a Graffignano, questa mattina si riunisce in prefettura la conferenza dei servizi per decidere della bonifica dell’area. Parliamo di una superficie di più di 50 ettari dove più di dieci anni fa vennero interrati materiali di scarto della lavorazione industriale. Un numero imprecisato di veleni su cui, periodicamente, esonda il fiume Tevere.

All’ordine del giorno il seguente punto: ”Comune di Graffignano – Località Pascolaro – Procedimento di Bonifica”. Al tavolo, convocato per le 10,30, sono stati invitati il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, il Comando del Corpo Forestale dello Stato, l’Asl di Viterbo, l’Arpa di Viterbo e il sindaco del Comune di Graffignano Anselmo Uzzoletti.

Si dovrà decidere sul piano di caratterizzazione, primo passo delle operazioni di bonifica. Un lavoro meticoloso curato dal professor Vincenzo Piscopo dell’Università della Tuscia. Il piano di caratterizzazione è la tappa zero di qualsiasi iter tecnico-amministrativo per la valutazione di un sito potenzialmente inquinato. Una volta approvato il piano si passa alla fase due: prelievo dei campioni ambientali del suolo e delle acque sotterranee. Quindi vengono effettuate le analisi. In base a questi risultati viene deciso o meno l’intervento di bonifica.

 Il piano di caratterizzazione di Piscopo individua i punti in cui effettuare i prelievi dei campioni. Punti fissati in profondità, perché le analisi condotte da Arpa e Corpo Forestale dello Stato durante l’inchiesta furono effettuate su terreno di superficie. Invece i fanghi e le ceneri e i metalli pesanti vennero interrati a importanti profondità.

Il Comune di Graffignano, che ha pagato di tasca propria il piano di caratterizzazione, è intenzionato a dare battaglia. Dopo dieci anni di indifferenza è necessario dare risposte a questa terra ridotta a discarica e abbandonata a se stessa.

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