Rifiuti, il pasticciaccio brutto delle isole di prossimità. Una vergogna da superare

Rifiuti, il pasticciaccio brutto delle isole di prossimità. Una vergogna da superare

"Sono isole di prossimità o discariche abusive?", a chiederselo sono in tanti. Rivolgiamo la domanda al nuovo assessore ai rifiuti del Comune di Viterbo Andrea Vannini.

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isola di prossimitàIsole di prossimità viterbesi, una vergogna. Le foto scandalose, che mostrano, una situazione da brividi le hanno viste tutti. Possiamo dire che il “ventre molle” del servizio di raccolta rifiuti svolto da Viterbo Ambiente può essere individuato proprio nelle isole di prossimità. Ci vengono anche da altre parti della provincia, o da quei quartieri che dovrebbero fare la differenziata a buttare i propri rifiuti qui.

Una cinquantina di punti raccolta sparsi per le campagne, divisi in quattro zone. Ognuna attrezzata con le campane per la raccolta di carta e vetro, i secchioni per la plastica, il ferro e l’indifferenziata. Ma come sono tenute e organizzate queste isole di prossimità?

“Da schifo”, è la risposta più gettonata in città. Effettivamente fanno paura e rispetto a quelle di altre parti d’Italia tratteggiano una situazione quasi surreali. C’è chi si chiede: “ma sono isole ecologiche o discariche abusive?”.

Le isole ecologiche vere, quelle fatte con tutti i crismi rispondono ad almeno quattro criteri di base: 1) devono essere posizionate in piano e dotate di pavimentazione e canalizzazione delle acque piovane; 2) si prevede una recinzione, alta almeno due metri; 3) si prevede una copertura per evitare l’introduzione di rifiuti non autorizzati e che l’acqua piovana entri in contatto con i rifiuti rischiando di portare nei terreni sostanze inquinanti; 4) sistemi d’illuminazione e apposita cartellonistica esplicativa su come posizionare i rifiuti; 5) un sistema di videosorveglianza continua, con registrazione, per evitare atti vandalici.

Le migliori hanno anche l’accesso regolato attraverso le schede magnetiche dell’utente. In questa maniera si evita che persone fuori area scarichino i propri rifiuti. Le ultramoderne hanno anche i pesatori, frontiera di civiltà remota che si ha in quei posti dove il comune fa pagare le tasse sui rifiuti in base ai consumi effettivi. Incentivando quindi comportamenti virtuosi.

La domanda, che rivolgiamo al nuovo assessore ai rifiuti Andrea Vannini è: “sono isole ecologiche o discariche abusive?”. Con l’augurio di buon lavoro.