Rifiuti, ad Acquapendente il maestro elementare Ercolini racconta il futuro. E il Comune di Viterbo?

Rifiuti, ad Acquapendente il maestro elementare Ercolini racconta il futuro. E il Comune di Viterbo?

I rifiuti possono diventare da problema a risorsa, è però necessario avere una giusta strategia. Sabato ad Acquapendente un importante incontro di Zero Waste. Il maestro elementare Rossano Ercoli, premio nobel all'ambiente 2013, racconterà la strategia rifiuti zero. Consigliamo al professore universitario Andrea Vannini di andare ad ascoltare per mettere Viterbo sui giusti binari del futuro.

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Il futuro, quello vero, fa tappa nella Tuscia. Sabato 7 ad Acquapendente il primo incontro regionale osservatori rifiuti zero (ore 10-13). Al centro il tema dei rifiuti, argomento che nel comune capoluogo fanno grande fatica a masticare. In attesa che l’assessore Andrea Vannini fornisca una risposta chiara su dove sono finite le quantità di carta, plastica e vetro differenziata dai viterbesi nel 2014, invitiamo qualche rappresentante di Palazzo dei Priori a recarsi all’appuntamento (leggi).

Abbiamo bisogno di idee e di andare un po’ oltre le mura. E ne vale veramente la pena, considerando che sarà presente all’appuntamento Rossano Ercolini. Non è un professore universitario, ma un più modesto maestro di scuola elementare. Solo che a differenza del nostro Vannini ha vinto nel 2013 il nobel all’ambiente (leggi chi è Ercolini). Non proprio un dettaglio.

Ercolini presenterà il suo libro ‘Non bruciamo il futuro’, che rappresenta un concentrato dei più moderni approcci alla questione gestione rifiuti. L’incontro è in programma all’interno dell’Istituto Onnicomprensivo Leonardo Da Vinci (via Carducci).

Si parlerà del protocollo rifiuti zero, che tanti comuni d’Italia hanno fatto proprio attraverso un’apposita mozione presentata in consiglio comunale. Una roba che questa maggioranza sembra non aver ancora compreso. Per questo chiediamo a un quinto dei consiglieri di buona volontà di bruciare le tappe e le resistenze, chiediamo di richiedere di metterlo come punto all’ordine del giorno dei prossimi consigli. In maniera che entro venti giorni, questo prevede il regolamento comunale, dovrà essere discusso. Così capiremo che politica dei rifiuti ha in mente l’amministrazione di Leonardo Michelini.

La strategia rifiuti zero è interessante e da prendere in considerazione perché traccia una strada importante, capace di trasformare un problema (quello dell’immondizia) in risorsa. Adottare la strategia rifiuti zero per un comune significa creare più posti di lavoro, migliorare la qualità dell’ambiente, generare risparmi per la collettività, costruire un senso di comunità (leggi). Significa anche rompere il giro degli interessi, tutti privati, che girano intorno al business “della monnezza”.

Insomma si tratta di un argomento che dovrebbe fare gola a un’amministrazione virtuosa.