Rifiuti a Viterbo, cari amministratori arrendetevi: avete fallito

Rifiuti a Viterbo, cari amministratori arrendetevi: avete fallito

Il seme lo mise Giulio Marini, Michelini l'ha coltivato e fatto crescere rigoglioso. La "malapianta" di una gestione del servizio rifiuti terribile cresce su Viterbo, lo avvolge, gli nega futuro, dignità, dimensione di credibilità.

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Il seme lo mise Giulio Marini, Michelini l’ha coltivato e fatto crescere rigoglioso. La “malapianta” di una gestione del servizio rifiuti terribile cresce su Viterbo, lo avvolge, gli nega futuro, dignità, dimensione di credibilità.

Una città piccola, nana, prigioniera di errori. Questo è il capoluogo della Tuscia nell’anno di grazia 2018. L’azienda gestore? Non sappiamo se le vanno imputate colpe, riteniamo che tutto il peso della situazione vada concentrato sul manico: Palazzo dei Priori. Qui tutto si decide, tutto si può. Chi sostiene il contrario palesemente bleffa. 

La città in questi ultimi giorni è stata ridotta a discarica a cielo aperto. Sacchi neri, adesivi rossi con la scritta: “Nel caso di mancato rispetto delle regole è prevista la possibilità di non ritirare i rifiuti esposti e sanzionare economicamente il trasgressore”.

Sarebbe interessante conoscere quante sanzioni sono state fatte in questi anni. Quanto materiale è stato differenziato, quanto vetro carta plastica venduto per il riciclo. Quanti soldi ha fruttato il sacrificio logistico, la differenziata, che i viterbesi sono chiamati a fare ogni giorno? Chiediamo all’assessore Tofani un’operazione trasparenza. 

Chiediamo ai consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, di chiedere con forza un’operazione trasparenza sulla questione rifiuti a Viterbo. Il consiglio comunale, che nulla ha fatto per cambiare lo stato delle cose, potrebbe anche costituire una commissione d’inchiesta. Ma già sappiamo che non sarà fatto nulla. Evidentemente ai politici viterbesi va bene che i rifiuti siano gestiti così, che i tombini rimangano tappati e quando piove tutto si allaga.

Forse sperano nell’effetto Venezia per poter dare impulso alla città turistica che esiste solo nella propaganda delle loro campagne elettorali. A subire tutto la città. Trattata come madre di nessuno, orfana, abbandonata, stuprata.

Questa è Viterbo alla vigilia della campagna elettorale. La campagna elettorale, il momento del racconto delle favole. Cinque anni fa ne vennero raccontate tante, assai. Oggi ci consegnano questa città. A vantaggio di chi? 

Da anni indichiamo una strada per affrontare seriamente l’affare rifiuti: entrare nel protocollo Zero Waste (Rifiuti Zero). Quando uno non è capace a fare una cosa deve affidarsi a chi sa gestirla davvero. Oppure c’è un perché non ci si vuole affidare. Gente di Palazzo dei Priori, rispettabile sindaco assessore consiglieri, arrendetevi: avete fallito.