Rifiuti, a Viterbo aumenta la Tari del 5,3%

Rifiuti, a Viterbo aumenta la Tari del 5,3%

Il dato è stato fornito dal rapporto annuale dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che ha passato in rassegna la tassa per lo smaltimento dei rifiuti nei comuni capoluogo di provincia.

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Tari più pesante per chi vive a Viterbo. In media è stato registrato un rincaro del 5,3% rispetto al 2015. Il dato è stato fornito dal rapporto annuale dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che ha passato in rassegna la tassa per lo smaltimento dei rifiuti nei comuni capoluogo di provincia.

La famiglia tipo presa a modello per l’elaborazione dei dati presenta le seguenti caratteristiche: nucleo familiare di tre persone, reddito lordo complessivo di 44200 euro e una casa di proprietà di 100 metriquadrati.

Per questo modello si è passati da una Tari da 210 euro a 221. Il rialzo medio nel Lazio è risultato pari al 4,6%. Peggio dei viterbesi stanno messi a Latina (+11%) E Frosinone (+10,4%). A Roma si registra un calo dello 1,8%. Stabile Rieti.
Il capoluogo della Tuscia si piazza secondo in classifica in regione come “comune riciclone”. Sempre rispetto al 2015, il rapporto dell’Osservatorio colloca Viterbo al 33,7%, seconda solo a Roma, che riporta un 41,2%. Seguono Latina (31,6%), Rieti (21,1%) e Frosinone (18,1%). Nel 2015, inoltre, Viterbo ha prodotto pro capite una media di 415 kg/abitanti di rifiuti urbani: è il dato più basso del Lazio, dato che Roma guida la classifica 594 kg/ab, seguita da Frosinone (576 kg/ab), da Latina (537 kg/ab) e da Rieti (480 kg/ab).

In ambito nazionale, secondo i dati di Cittadinanzattiva, resta più o meno stabile il dato sulla tassa sui rifiuti: nel corso del 2016 una famiglia media italiana ha pagato 297 euro (contro i 296 del 2015).