Riello, la bomba dei rifiuti pericolosi incendiati a due passi dal centro storico

Riello, la bomba dei rifiuti pericolosi incendiati a due passi dal centro storico

Rifiuti selvaggi, rischio per la salute dei cittadini. La questione della gestione dei rifiuti nel comune capoluogo non è solo un qualcosa che ha a che fare con il decoro e l'immagine della città. C'è in ballo anche un tema superiore: la salute dei cittadini.

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Rifiuti selvaggi, rischio per la salute dei cittadini. La questione della gestione dei rifiuti nel comune capoluogo non è solo un qualcosa che ha a che fare con il decoro e l’immagine della città. C’è in ballo anche un tema superiore: la salute dei cittadini.

Le montagne di rifiuti abbandonati in diverse zone rischiano di diventare particolarmente pericolose se vanno a combinarsi, come accaduto nei giorni scorsi, con gli incendi che si stanno verificando. Un caso su tutti quanto accaduto al Riello.

In data 13 luglio Giulio Febbraro di Viterbo Trekking documentava una situazione davvero imbarazzante, in questa parte di città a un tiro di fucile dal centro storico. “Ho organizzato una camminata per sensibilizzare sul problema dell’abbandono dei rifiuti e mi sono trovato davanti a qualcosa di incredibile – racconta Febbraro -. Percorrendo tre chilometri di Strada Riello, che può essere utilizzata per raggiungere il Bullicame, senza passare nel caos di Strada Bagni ci si imbatte in una serie di piccole discariche a cielo aperto”.

Praticamente ha immortalato tre chilometri di spazzatura a ridosso delle mura cittadine e dell’Università della Tuscia. Presente anche tanto eternit. I recenti incendi che hanno colpito Viterbo hanno raggiunto questi rifiuti, anche l’eternit. Con il rischio di aver sprigionato nell’ambiente le pericolosissime fibre di amianto. L’incendio che ha coinvolto parte dell’orto botanico ha raggiunto quindi anche rifiuti altamente pericolosi.

Alla sua passeggiata di sensibilizzazione Febbraro aveva invitato anche i politici locali. Nessuno ha partecipato. Meglio fare finta di niente.

 

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