Ricercatori dell’Università della California e dell’Unitus insieme per lo studio del metagenoma

Ricercatori dell’Università della California e dell’Unitus insieme per lo studio del metagenoma

L’unico progetto italiano nella ricerca del metagenoma è firmato Unitus. Si chiama “Metagenomic Reconstruction of Endolithic Communities from Victoria Land, Antarctica” e porta la firma della Prof.ssa Laura Selbmann, docente di Botanica e Micologia e Filogenesi del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’Università degli Studi della Tuscia.

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L’unico progetto italiano nella ricerca del metagenoma è firmato Unitus. Si chiama “Metagenomic Reconstruction of Endolithic Communities from Victoria Land, Antarctica” e porta la firma della Prof.ssa Laura Selbmann, docente di
Botanica e Micologia e Filogenesi del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’Università degli Studi della Tuscia.

L’obiettivo del progetto è quello di mappare la sequenza dei geni di microrganismi per cercare di indagare le cause dell’accumulo di gas serra nell’atmosfera e per cercare di comprendere i meccanismi alla base del cambiamenti climatici. Collaborazione importante sarà quella con i ricercatori dell’Università della California che lavoreranno a quattro mani con quelli viterbesi per completare il progetto e pubblicare i risultati sulle più grandi riviste scientifiche del settore.

La ricerca verterà sull’analisi dei luoghi di crescita dei batteri che avviene perlopiù sulle rocce e su substrati di questo tipo. Studi come questo permettono di indagare biodiversità particolari di cui ancora si conosce troppo poco riguardo le possibilità di vita e resistenza ai cambiamenti climatici e anche riguardo la sopravvivenza della specie.

Le rocce che verranno studiate sono state raccolte nell’ambito di progetti finanziati dal Programma Nazionale per le Ricerche in Antartide (PNRA) e sono conservate presso la sezione tematica di micologia del Museo Nazionale dell’Antartide (MNA), che ha sede presso il DEB, Università degli Studi della Tuscia.

Ancora una volta, l’Università della Tuscia si afferma in progetti di ricerca molto prestigiosi che aumentano la possibilità di collocare l’Ateneo viterbese tra i primi posti della scala scientifica italiana.