Riapertura Museo Civico, Marini: “non riapritelo così”

Riapertura Museo Civico, Marini: “non riapritelo così”

"Ma a fronte di tutti i problemi che ha, a fronte degli ingenti costi di gestione e dei pochi visitatori, non era meglio per Viterbo dar vita a un polo museale tutto interno al centro storico?". La domanda da cento milioni di Dollari dell'ex sindaco Marini all'amministrazione Michelini.

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Marini-Civico-Fb.pngMa a fronte di tutti i problemi che ha, a fronte degli ingenti costi di gestione e dei pochi visitatori, non era meglio per Viterbo dar vita a un polo museale tutto interno al centro storico?“. Una domanda da cento milioni di Dollari quella che rivolge l’ex sindaco Giulio Marini all’amministrazione Michelini tramite Facebook.

“Per rendere visibile il nostro patrimonio archeologico e pittorico in attesa che il Museo potesse essere riaperto scelsi la via della convenzione con la Soprintendenza per il trasferimento presso il Museo Etrusco della Rocca Albornoz di tutto il patrimonio archeologico e mi attivai con la Fondazione Carivit per trasferire il patrimonio pittorico presso l’ex Mattatoio di Valle Faul da poco recuperato. Mi convinsi ancor più della mia idea quando fui costretto, da nuove infiltrazioni e da possibili ulteriori cedimenti, a firmare una nuova ordinanza di chiusura del sito interessato dal crollo. Siamo a fine 2012 e l’impossibilità di programmare alcunché intorno alla valorizzazione dei nostro patrimonio artistico, mi spinse ad accelerare per realizzare quanto immaginato”.

Cambiata la maggioranza però, cambia tutto, dice Marini. “Oggi, cambiata la maggioranza in Comune, il sindaco Michelini e la sua giunta, decidono, per l’ennesima volta, di buttare a mare tutto il lavoro fatto e puntano dritti alla riapertura della sede di piazza Crispi. Vi chiedo: ma a fronte di tutti i problemi che ha, a fronte degli ingenti costi di gestione e dei pochi visitatori, non era meglio per Viterbo dar vita a un polo museale tutto interno al centro storico in grado di offrire a tustisti, studiosi e appassionati, l’occasione di poter ammirare ed apprezzare adeguatamente i nostri tesori risparmiando risorse che possono essere utilmente impiegate per la promozione della città?”