Regionali, il nome del centrodestra dopo il voto in Sicilia

Regionali, il nome del centrodestra dopo il voto in Sicilia

A una manciata di mesi dal voto per le regionali il quadro delle candidature non è ancora composto. Nicola Zingaretti tenterà il bis e i Cinque Stelle puntano tutto su un nome di rilievo come Roberta Lombardi. Manca all'appello il candidato del centrodestra anche se una cosa sembra essere certa: sarà unitario.

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A una manciata di mesi dal voto per le regionali il quadro delle candidature non è ancora composto. Nicola Zingaretti tenterà il bis e i Cinque Stelle puntano tutto su un nome di rilievo come Roberta Lombardi. Manca all’appello il candidato del centrodestra anche se una cosa sembra essere certa: sarà unitario. Anche se bisognerà attendere l’esito del voto in Sicilia del 5 novembre, laboratorio dell’unità del centrodestra ai tempi moderni.

Le anime del centrodestra infatti non vogliono replicare l’esperienza delle comunali di Roma. Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con Salvini andranno a braccetto, ma ancora non è arrivata una sintesi sul candidato alla presidenza. In discesa la candidatura di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice e tenuto in considerazione per la sua capacità di “acchiappare consenso”. Su di lui convergerebbero Fratelli d’Italia e Forza Italia, ma la classe politica romana sembra poco propensa a sostenere la candidatura, ragionando di “dirottarlo” verso il Senato.

Così, in attesa di entrare nel vivo della scelta, arrivano le candidature di rito: Francesco Giro uno dei “cavalli” e con la puntata di Antonio Tajani è stato calato in pista anche il forzista Claudio Fazzone. Fratelli d’Italia, decisa a giocare un ruolo di primo piano nelle regionali laziali, ha quindi mosso in avanti un nome di peso come Fabio Rampelli. 

Ma il “gioco” dipenderà anche dalle decisioni tra Forza Italia, Noi con Salvini e Fratelli d’Italia che saranno prese nelle altre regioni al rinnovo: Molise, Basilicata, Trentino e Val d’Aosta). 

Decarta racconta la Tuscia