Reddito di cittadinanza, il deputato viterbese Rotelli interroga al question time il ministro Di Maio

Reddito di cittadinanza, il deputato viterbese Rotelli interroga al question time il ministro Di Maio

Mauro Rotelli interroga il ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il faccia a faccia durante il question time alla Camera dei Deputati.

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Mauro Rotelli interroga il ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il faccia a faccia durante il question time alla Camera dei Deputati.

“Servono 17 miliardi annui per reddito cittadinanza. Lei a un recente incontro di Confartigianato ha ribadito che vuole portare fino in fondo questa prospettiva. Siamo sgomenti e abbiamo molti interrogativi. A che punto è la previsione? Fino a che punto può concretizzarla? Quest’anno? L’ha messa nel cassetto?”.

Di Maio: “Il reddito di cittadinanza è un obiettivo principale per il ministro del Lavoro. Questo governo vuole reinserire veramente le persone senza occupazione nel mercato del lavoro. La prima mossa è riformare i centri per l’impiego. Ho ottenuto il sostegno del mio omologo tedesco per trasferirci il know how per farli funzionare.

Questa non è una misura assistenzialista. Sono altre misure adottate in passato che hanno fatto stare le persone sul divano. Noi non vogliamo farle stare sul divano a prendere soldi. Tutti sono consapevoli che il mondo del lavoro nei prossimi 5-6 subirà shock importanti per lo sviluppo di nuove tecnologie. Serve uno strumento di transizione come il reddito di cittadinanza. I cittadini del Sud ci hanno dato oltre 50% dei consensi per farlo”.

“Per quale motivo un ragazzo dovrebbe aprire una partita IVA con il regime dei minimi se ha come contraltare il reddito di cittadinanza con un assegno di 780 euro al mese senza dover fare nulla? Ricordo al ministro che lavorare solo 8 ore a settimana vuol dire comunque stare sul divano e non fare niente. E per noi questo è assistenzialismo puro. Il futuro dell’Italia non è il reddito di cittadinanza ma il lavoro”. La replica di Rotelli.