Raggi: “Abbiamo vinto in 59 comuni sui 60 della Tuscia”

Raggi: “Abbiamo vinto in 59 comuni sui 60 della Tuscia”

Tra i vincitori del referendum anche i Conservatori e Riformisti, rappresentati nella Tuscia dal coordinatore Ottavio Raggi. Che lancia un appello all'unità delle forze di centrodestra.

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“I Conservatori e Riformisti viterbesi attraverso esprimono il proprio ringraziamento a tutti gli elettori che domenica 4 dicembre si sono recati ai seggi per esprimere democraticamente le proprie idee e per difendere questa nostra Costituzione da cambiamenti fatti a maggioranza e per di più da una maggioranza formata da eletti con una legge dichiarata anticostituzionale e da transfughi eletti nel centrodestra che hanno tradito il loro mandato elettorale”. Così il coordinatore provinciale Ottavio Raggi.

“Le regole democratiche si scrivono tutti insieme come hanno fatto i nostri Padri Costituenti. Vogliamo ringraziare tutti gli elettori indistintamente sia chi ha votato NO sia chi ha votato SI. Un ringraziamento sentito va a tutti gli amici che si sono impegnati nel Comitato del NO sotto la saggia guida del Presidente Fortini; non disperdiamo questa esperienza, diamoci un arrivederci alle prossime scadenze elettorali che pensiamo essere molto vicine.

Abbiamo vinto una lunga e grande battaglia politica grazie alla unità di tutto il centrodestra; a dimostrazione che solo se continueremo a essere uniti a fare squadra possiamo tornare a vincere.

Il nostro popolo è ritornato a votare ora spetta a noi, nella nostra provincia, e più in generale spetta alla nostra classe politica regionale e nazionale trovare un percorso, un programma e un leader comune, forti della bellissima esperienza fatta in questa campagna referendaria.

Avendo vinto 59 comuni su 60 gli amici del SI ci perdoneranno se con una piccola approssimazione diremo che abbiamo vinto in tutta la provincia. Agli amici del centrodestra chiediamo di continuare a lavorare insieme, se necessario facendo ognuno di noi non 1 ma 2 passi indietro, abbiamo un debito nei confronti dei nostri elettori; dobbiamo ritornare al governo della nostra città della nostra regione del nostro paese.

Grazie al popolo italiano che ha deciso con la propria testa senza farsi minimamente influenzare dai grandi giornali italiani e stranieri, dal modo della finanza, dalle borse, dai soliti ben informati (che informati non sono)”.

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