Quindici mesi per realizzare un dossier sul Museo delle Macchine, il primo passo è stato fatto

Quindici mesi per realizzare un dossier sul Museo delle Macchine, il primo passo è stato fatto

Un lavoro iniziato nel marzo 2016 e chiuso dopo quindici mesi. Quindici mesi passati a raccogliere dati, informazioni, pareri, consigli utili a ipotizzare una “Grande Opera” a Viterbo, partendo con il piede giusto. La speranza è che su tutto questo si inizi a lavorare davvero.

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Il grande sogno di un Museo delle Macchine di Santa Rosa è lontano dal concretizzarsi. Per ora è tutta un’ipotesi, una volontà abbozzata. Da alcuni anni si è acceso un dibattito in città e lo scorso 26 giugno è stato anche protocollato in Comune un dossier sull’iniziativa.

Il Comitato Promotore risulta composto da Giacomo Barelli, già Assessore con delega alle politiche del Turismo, Maria Rita De Alexandris, consigliere Comunale, Massimo Mecarini, Presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Angelo Russo, progettista di “Sinfonia d’Archi” (1991-1997), Marco Andreoli, progettista di “Rosa per il Duemila” (2000), Lucio Cappabianca, progettista di “Rosa per il Duemila” (2000), Gianni Cesarini, progettista di “Rosa per il Duemila” (2000), Raffaele Ascenzi, progettista di “Ali di Luce” (2003) e “Gloria” (2015), Vincenzo Fiorillo, imprenditore e realizzatore di due Macchine di Santa Rosa, Mirko Fiorillo, imprenditore e realizzatore di due Macchine di Santa Rosa, Damiano Amatore, architetto e Direttore Tecnico del cantiere della Macchina di Santa Rosa, Contaldo Cesarini, imprenditore e realizzatore di tre Macchine di Santa Rosa, Andrea Cesarini, imprenditore e realizzatore di tre Macchine di Santa Rosa, Fabrizio Loprencipe, architetto e Alfredo Passeri, architetto.

Un lavoro iniziato nel marzo 2016 e chiuso dopo quindici mesi. Quindici mesi passati a raccogliere dati, informazioni, pareri, consigli utili a ipotizzare una “Grande Opera” a Viterbo, partendo con il piede giusto. La speranza è che su tutto questo si inizi a lavorare davvero.