Querele e fonti giudiziarie: incontro giornalisti e magistrati

Querele e fonti giudiziarie: incontro giornalisti e magistrati

Venerdì 22 settembre a Montefiascone ultimo appuntamento dell’anno con gli eventi formativi promossi da Associazione Stampa Romana in collaborazione con Associazione Nazionale Magistrati del Lazio sui temi querele temerarie e accesso alle fonti.

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Venerdì 22 settembre a Montefiascone ultimo appuntamento dell’anno con gli eventi formativi promossi da Associazione Stampa Romana in collaborazione con Associazione Nazionale Magistrati del Lazio sui temi querele temerarie e accesso alle fonti

Si chiude venerdì 22 settembre a Montefiascone (Viterbo) il ciclo di incontri formativi promossi da Stampa Romana in collaborazione con Associazione Nazionale Magistrati del Lazio aperti a tutti gli interessati e volti a implementare le nozioni di diritto e procedura penale per i giornalisti nel Lazio nonché per analizzare la condizione dei cronisti nella regione, alle prese da un lato con le minacce (fisiche e legali) e dall’altro con le crescenti restrizioni nell’accesso alle fonti sia giudiziarie sia amministrative. Il convegno di Montefiascone vale anche come corso di formazione professionale per giornalisti e consente l’acquisizione di 9 crediti formativi (evento di deontologia).
La collaborazione con Anm, che è iniziata a maggio 2016, si è concretizzata con una serie di corsi di formazione tenuti tra gennaio e giugno a Roma, Latina, Cassino e ha consentito di affrontare da vicino e con testimonianze dirette quale è la condizione lavorativa dei giornalisti nel Lazio.

Va ricordato che la regione Lazio è tuttora al primo posto in ambito nazionale per numero di giornalisti minacciati e il fenomeno riguarda tutto il territorio, da Roma all’estrema periferia. Cronisti aggrediti nell’esercizio del loro lavoro, un crescendo di querele temerarie e provvedimenti che restringono la libertà professionale e, in definitiva, la libertà di stampa: in queste condizioni si lavora nella regione. E tale quadro va necessariamente aggiornato con interventi recenti: la chiusura della sala stampa della questura di Roma, la proposta di modifica delle regole di accesso agli atti del Comune di Roma, la proposta di riforma della procedura di pubblicazione delle intercettazioni telefoniche, espellendo la pubblicazione delle intercettazioni. Stampa Romana crede comunque che il confronto tra giornalisti e magistrati con l’analisi delle criticità e di soluzioni praticabili siano uno dei percorsi più utili per contrastare tali tentativi di restrizione. Un percorso nel segno della legalità e della trasparenza, un patto per osservare regole chiare, fin qui condiviso con grande disponibilità e competenza tecnica da Anm.

Nel corso che si terrà a Montefiascone (Viterbo) il prossimo 22 settembre (ore 9.30-16.30) nella splendida sede della Rocca dei Papi, sala Innocenzo X, che il Comune mette a disposizione,si affronteranno i nodi della praticabilità della professione giornalistica nel Lazio con lezioni dei magistrati e testimonianze di cronisti e si cercherà altresì di formulare una proposta su come migliorare l’accesso alle fonti nel rispetto del lavoro degli inquirenti, perché questo connubio è possibile al netto di errori e facili speculazioni.

Saranno relatori al corso per Anm Lazio, Paolo Auriemma, procuratore della Repubblica di Viterbo, con una relazione su”Informazioni con i media, rapporto con le fonti giudiziarie” e “Aspetti di natura disciplinare dei magistrati”, Maria Rosaria Covelli, presidente del Tribunale di Viterbo, con una relazione sugli “Aspetti civilistici della diffamazione”, Francesco Minisci, sostituto procuratore della Direzione distrettuale Antimafia di Roma, con una relazione su “Fonti normative, segreto istruttorio, responsabilità”.

Relatori per Stampa Romana: Lazzaro Pappagallo, segretario di Asr con una relazione sulla “Condizione lavorativa dei giornalisti nel Lazio”, Monica Soldano, giornalista e membro della segreteria di Asr, parlerà di accesso agli atti amministrativi e lo farà intervistando la docente di diritto amministrativo dell’Università La Sapienza, Maria Vittoria Ferroni. Gianluca Paolucci, giornalista de La Stampa, con una relazione “sull’importanza del segreto professionale dei giornalisti e relativa tutela”; a seguire le esperienze raccontate direttamente dall’inviata anche per fatti di mafia del TG1Rai, Mariagrazia Mazzola, e Rosaria Federico di CronachedellaCampania.it. Il corso ospita la relazione di Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l’Informazione, che illustrerà i dati sui giornalisti minacciati, con un confronto analitico tra la normativa Ue e quella italiana.

Moderano: Fabrizio de Jorio, giornalista di RaiNews24, e Franco Pacifici, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Viterbo. Introduzione sull’attività della Macroarea articolo 21 di Stampa Romana a cura di Graziella Di Mambro, giornalista di Latina Oggi.

Il convegno è a ingresso libero e aperto a tutti gli interessati.