Quel “Nazareno” di Giulio Marini, offre i suoi voti a un candidato moderato indicato dalla maggioranza

Quel “Nazareno” di Giulio Marini, offre i suoi voti a un candidato moderato indicato dalla maggioranza

Chi lo avrebbe mai detto che avremmo visto materializzarsi anche la possibilità di un patto del Nazareno all'ombra di Palazzo dei Priori? Eppure la proposta c'è, a lanciarla l'ex sindaco forzista Giulio Marini.

ADimensione Font+- Stampa

L’ex sindaco Giulio Marini entra nel dibattito, bello rovente, della nomina del nuovo presidente del consiglio comunale. Lo ha fatto lanciando l’idea (i fatti ci diranno quanto folle) di un nazareno in salsa giallo-blu. Marini ha infatti rilasciato una serie di dichiarazioni alla stampa dove tende la mano alla maggioranza, prospettando un appoggio dei suoi se venisse indicato dalla maggioranza un candidato moderato.

Nonostante il basso profilo che il sindaco Leonardo Michelini ha deciso di assumere su questa partita, dichiarando che non c’è fretta, la situazione è piuttosto incandescente dentro la maggioranza. 

La mossa, calata sullo scacchiere della sala d’Ercole, da Filippo Rossi rischia di aprire un consistente scontro tra le due principali forze della maggioranza: Pd e Oltre le mura. Tra le due realtà non corre da tempo buon sangue. I civici del sindaco infatti lamentano una sottorappresentazione in giunta, dove contano un solo assessore: Raffaella Saraconi. Hanno infatti disconosciuto, come loro rappresentante, già da molto Alessandra Zucchi.  Dall’altra parte il Pd, che ha anche qualcosina in più del doppio dei consiglieri della civica, ha 4 assessori: Ciambella, Ricci, Fersini e Delli Iaconi.

La presidenza del consiglio a un democrat (il più accreditato sembra essere Francesco Serra) è di fatto la goccia che fa traboccare il vaso della pazienza del gruppo guidato da Tofani. Gruppo che ha riacceso i propri appetiti puntando a giocarsi il braccio di ferro sulla presidenza nella speranza di spuntare un rafforzamento in giunta.

Dietro a ogni buon “patto del Nazareno”, la cronaca politica nazionale ci insegna, c’è sempre tanta strategia. Dove si andrà a parare lo scopriremo nelle prossime puntate.