Quando la Madonna vuole diventare amica tua…

Quando la Madonna vuole diventare amica tua…

Metti che un giorno, improvvisamente, ti si presenta la Madonna e assai candidamente ti dice che vuole essere tua amica. Beh, non è proprio una faccenda usuale, anzi è qualcosa che ti sconvolge la vita...

ADimensione Font+- Stampa

Metti che un giorno, improvvisamente, ti si presenta la Madonna e assai candidamente ti dice che vuole essere tua amica. Beh, non è proprio una faccenda usuale, anzi è qualcosa che ti sconvolge la vita. Che è poi esattamente quello che la Vergine Maria non vuole: la tua vita deve continuare allo stesso modo, senza nessun cambiamento perché tu sei stata scelta proprio in quanto persona normale. E’ quello che accade a Betty, milanese, impiegata in uno studio dentistico, fidanzata e sconvolta da una visita che definire inaspettata è solo un cortese eufemismo.

Gli Street Clerks

Betty è la protagonista dell’ultimo romanzo di Matteo B. Bianchi “Maria accanto”, presentato nell’ambito di Caffeina in Piazza San Lorenzo attraverso le sollecitazioni dell’esuberante Geppi Cucciari e con l’accompagnamento degli Street Clerks, la band protagonista del programma di Sky “E poi c’è Cattelan”, di cui lo scrittore è anche uno degli autori. Una simpatica comitiva che accompagna gli spettatori alla scoperta di un libro che non è dissacratorio, né offensivo, né blasfemo perché “non mi interessava – chiosa Bianchi – e  soprattutto perché l’aspetto cattolico e religioso fa parte del vissuto di ognuno di noi: basta pensare all’oratorio e al catechismo”. Geppi Cucciari è la vera star della serata, ma sa che stavolta non è lei la protagonista: stuzzica, si inserisce, provoca, dialoga con i musicisti, con l’autore e con il pubblico, ma senza eccedere concedendosi qualche battuta e accelerando quando i ritmi tendono a calare.

Dunque, Betty è “costretta” a continuare la sua vita d’ogni giorno nonostante una presenza assai ingombrante al suo fianco. Lei soltanto vede la Madonna e allora è inevitabile che la scambino per pazza quando per strada sembra parlare da sola: in realtà dialoga con la Vergine alla quale impone di indossare almeno i jeans e alla quale chiede di accompagnarla da H&M. A salvarla dalle molte situazioni imbarazzanti ci pensa Luchino, l’amico gay, che le consiglia di utilizzare un dispositivo bluetooth, così almeno darà l’impressione di parlare al telefono. Il romanzo parte in chiave comica, ma poi gradatamente declina verso il serio anche se naturalmente il finale non si conosce. “Il libro mi era stato rifiutato – racconta Bianchi – da almeno una decina di case editrici. ‘E’ bello ma non sappiamo a chi venderlo’ mi disse un editor. Poi Fandango ci ha creduto e lo ha pubblicato: è uscito da un mese e siamo già alla seconda ristampa. Inoltre ho venduto i diritti per farci un film”. Geppi annuisce e gongola: “Matteo è mio amico e non mi è parso vero di potermi immedesimare in un personaggio come Betty. Con la Madonna poi ho un rapporto particolare. In Sardegna, mia terra natia, giocavo a basket nella squadra dell’oratorio. Facevamo le trasferte con un pulmino sul quale campeggiava il marchio ‘Figlie di Maria Ausiliatrice’ e in panchina ci stava una suora. Adesso, però, devo aggiornarmi e diventare figlia di Maria Ascoltatrice…”.

Geppi Cucciari e Matteo B. Bianchi

Imperdibili i siparietti con gli Street Clerks, che confermano una straordinaria capacità di improvvisazione: la Cucciari li sfida pronunciando una parola e loro partono con un brano adeguato. Bianchi racconta del suo personale rapporto con la Chiesa, ricordando pure di aver dedicato il romanzo ad uno zio prete e ad una zia suora. La serata, nonostante il fastidioso vento, scorre veloce e leggera. Il claim diventa “chihuahua”: Geppi lo ripete spesso e la band le va dietro. I tentativi di coinvolgere il pubblico non sono particolarmente riusciti, ma va detto che in questi casi si va per ascoltare più che per partecipare. “Maria accanto” comunque incuriosisce e suscita interesse: “Betty – chiude Matteo B. Bianchi – è una ragazza assolutamente ordinaria, che non si è mai fatta tante domande e che invece, proprio per quella presenza al suo fianco comincia ad interrogarsi e anche a darsi delle risposte”. Non è quello che spesso accade a molti di noi?