QdA, in scena a Palazzo dei Priori ‘Tom alla fattoria’

QdA, in scena a Palazzo dei Priori ‘Tom alla fattoria’

Entra nel vivo la diciottesima edizione di Quartieri dell'Arte con 'Tom alla fattoria'. Dal testo è stato tratto il film di Xavier Dolàn, vincitore del premio internazionale della critica alla Mostra del Cinema di Venezia 2013.

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Tom alla fattoria 02Apertura ufficiale per Quartieri dell’Arte. Venerdì e sabato (12 e 13 settembre) è il turno di ‘Tom alla fattoria’, di Michel Marc Bouchard. Dal testo è tratto il film omonimo ‘Tom à la ferme’ di Xavier Dolàn (J’ai tué ma mère, Les amours imaginaires), presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2013 e vincitore del premio internazionale della critica. 

La regia è affidata a Monica Nappo Kelly. Daniela Giordano, Francesco Martino, Lino Musella e Barbara Giordano compongono il cast di attori, che andranno in scena nella suggestiva location della sala d’Ercole di Palazzo dei Priori (Viterbo, via Ascenzi, Palazzo del Comune). Dopo il successo delle anticipazioni al Palazzo Farnese di Caprarola, alla Rocca Albornoz del capoluogo della Tuscia e nel cortile della scuola Egidi, QdA entra nel vivo dell’edizione 2014 del festival di drammaturgia contemporanea che da 18 anni è al lavoro sul territorio, aprendo una finestra interessante sul contemporaneo e operando una riscoperta di luoghi, personaggi e storie rimosse. 

‘Tom alla fattoria’ è una storia dagli esiti imprevedibili, che terrà incollati alla scena gli spettatori fino allo spegnersi dell’ultima luce. In seguito alla morte improvvisa del compagno Guillaume, avvenuta in un incidente stradale, il giovane Tom lascia Montréal alla volta della campagna canadese, per raggiungere la fattoria della famiglia del defunto e partecipare l’indomani al suo funerale. Molto presto si rende conto che Agathe, madre di Guillaume e fervente cattolica, ignora l’omosessualità del figlio ed è convinta stesse con una donna. Ben informato dei fatti è invece Francis, fratello omofobico del defunto, che costringe Tom a mentire sulla sua natura e sulla natura della sua relazione con Guillaume, imponendogli un macabro gioco delle parti per salvare l’onore della famiglia. Imprevedibile e violento, Francis esercita su Tom paura e attrazione, e presto fra i due ragazzi si instaura un rapporto di rivalità e seduzione che sfiora il sadomasochismo. Indeciso se andare o restare, pur di salvare Agathe – sull’orlo della disperazione per la perdita del figlio – Tom chiede aiuto a Sara, una collega spacciata per la fidanzata di Guillaume. Il castello di bugie costruito da questa strana famiglia è destinato a cadere molto presto.

“Perdere improvvisamente qualcuno, è un filo che si spezza – scrive nella nota al testo lo stesso Michel Marc Bouchard – . Quel legame che ci teneva insieme all’altro, a colui che non c’è più. I bordi sfilacciati della vita di Tom e quelli della madre e del fratello del defunto, cercano per istinto, per sopravvivere, di ricollegarsi a qualcos’altro, a un altro capo di un filo sfilacciato. Chiunque. Qualsiasi cosa. L’altro diventa almeno in parte sinonimo di colui che non c’è più; un fratello, un figlio, un amante”.

Ancora mai rappresentato in Italia, ‘Tom à la ferme’ è uno dei testi di maggior successo del drammaturgo canadese Michel Marc Bouchard (Le muse orfane, Il sentiero dei passi pericolosi). Scritto nel 2011, vincitore del premio per la drammaturgia francofona della SACD di Parigi, è stato rappresentato finora in Canada, Francia, Messico, Germania, tradotto e pubblicato in altrettante lingue.

Tutte le informazioni sulle iniziative di Quartieri dell’Arte sono disponibili sul sito www.quartieridellarte.it e sulle pagine Facebook e Twitter del Festival. Necessario prenotarsi all’indirizzo [email protected]