QdA: grande attesa per ‘Il Colore del Sole’ di Cervo e Camilleri, in scena oggi e domani

QdA: grande attesa per ‘Il Colore del Sole’ di Cervo e Camilleri, in scena oggi e domani

L’adattamento di Gian Maria Cervo asseconda e addirittura accentua le caratteristiche barocche dell’opera di Camilleri, creando una macchina teatrale tutta basata sul cambio di mood, ritmo e tempo al secondo spaccato, con un finale acuto e divertente che costituisce allo stesso tempo la chiusura e la decostruzione di una struttura narrativa.

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Grande attesa a Quartieri dell’Arte per il debutto de Il Colore del sole, l’opera di Gian Maria Cervo, liberamente tratta dal romanzo di Andrea Camilleri. Iniziativa realizzata nell’ambito di Eu Collective Plays!, progetto co-finanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea, in scena sabato 24 e domenica 25 settembre alle 21 a Viterbo presso l’ex Chiesa di sant’Egidio.

Un’opera che racconta le vicende di Caravaggio in fuga da Malta e in cui lo stesso Camilleri (il lavoro è ambientato per metà nel Seicento e per metà ai giorni nostri) è uno dei personaggi. Una visita di Andrea Camilleri a Siracusa dopo cinquant’anni di assenza, un biglietto segretamente infilatogli in tasca con un numero di telefono, che dovrà chiamare da una cabina pubblica. L’Andrea Camilleri scrittore di romanzi gialli non resiste al potere attrattivo di un’indagine che si presenta oscura, inquietante ‘ densa di misteri. Misteri che lo conducono a un casale sperso nelle campagne attorno a Bronte, dove gli verrà mostrato un documento incredibile e avvincente scritto di proprio pugno da un artista di quattro secoli prima, immenso e maledetto: Michelangelo Merisi, il Caravaggio. Le frasi disarticolate e le visioni di questa raccolta di carte costituiscono una sorta di anomalo noir, fitto di ombre e di allucinazione, sul periodo trascorso da Caravaggio a Malta e in Sicilia tra il 1607 e il 1608.

Ne “Il colore del sole”, la particolare luce dei quadri di Caravaggio, la sua scelta stilistica e pittorica, quella straordinaria presenza dell’ombra da cui solo alcuni particolari (fondamentali nell’economia del quadro) vengono risparmiati, sono raccontati attraverso il ricorso alle neuroscienze. La fotofobia dell’artista è curata con gocce preparate da una vecchia bardassa e quel medicamento gli fa vedere “il sole nero”, facendolo vivere in una continua eclissi che fa intravedere le sagome, le ombre, ma lascia gran parte del paesaggio nell’oscurità.

L’adattamento di Gian Maria Cervo asseconda e addirittura accentua le caratteristiche barocche dell’opera di Camilleri, creando una macchina teatrale tutta basata sul cambio di mood, ritmo e tempo al secondo spaccato, con un finale acuto e divertente che costituisce allo stesso tempo la chiusura e la decostruzione di una struttura narrativa. Si consiglia la prenotazione a [email protected]

Regia di Franco Eco. Interventi video di Francesco Di Mauro. Con Marco Celli, Alessio Di Clemente, Anna Ferraioli Ravel e Pietro Masotti. Disegni di Giorgio Santucci Personaggi in video: Pino Caruso, Vittorio Belmonte, Manuel D’Amario, Fabrizio D’Eletto, Carmine Fabbricatore, Riccardo Festa, Carlo Fineschi, Luca Iapichino, Silvio Impegnoso, Anna Mallamaci, Carlotta Mangione, Filuccio Risoli, Domenico Rizzo, Sergio Sergi, Angelo Tanzi, Massimiliano Vado e Nicolas Zappa. Una coproduzione di TSAM, Festival Quartieri dell’Arte e Festival dell’Aurora Crotone. In collaborazione con la Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma.

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