Punti di ricarica Tesla, il Viterbese è al buio. L’occasione mancata per “acchiappare” turismo di fascia alta

Punti di ricarica Tesla, il Viterbese è al buio. L’occasione mancata per “acchiappare” turismo di fascia alta

Tesla, un “amo” in più per costruire la vocazione turistica del Viterbese, che però ancora nessuno ha colto. Chi è appassionato di motori e dell'ambiente conoscerà sicuramente le macchine firmate Tesla.

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Tesla, un “amo” in più per costruire la vocazione turistica del Viterbese, che però ancora nessuno ha colto. Chi è appassionato di motori e dell’ambiente conoscerà sicuramente le macchine firmate Tesla.

Per gli altri: Tesla, Inc. (precedentemente Tesla Motors) è un’azienda automobilistica che ha come obiettivo la creazione di veicoli elettrici ad alte prestazioni orientati verso il mercato di massa. Fondata nel 2003 a San Carlos in California da Elon Musk e JB Straubel insieme a Martin Eberhard e Marc Tarpenning, la ditta è cresciuta in organico fino a comprendere molti esperti mondiali di informatica e sistemi di calcolo, nel campo elettrico e dell’ingegneria elettrica ed elettronica. L’azienda è chiamata così in onore del noto inventore Nikola Tesla. Il 24 agosto 2015, secondo una classifica di Forbes, Tesla è l’azienda più innovativa al mondo. Da Wikipedia.

Queste macchine si stanno diffondendo sempre più e sono destinate a conquistare fette di mercato sempre più grandi nel futuro prossimo. Più che per motivi ecologisti, fondamentali, per gli alti risparmi che permettono di totalizzare in termini di risparmio di carburante. Oggi sono molto diffuse nel Nord Europa e negli Stati Uniti ma anche in Italia si iniziano a vedere in circolo i primi modelli.

Chi viaggia su un modello Tesla ha bisogno di ricaricare il veicolo e per questo Tesla sta diffondendo la propria rete di punti di ricarica. Non si va più al distributore ma il sistema di rifornimento si appoggia a strutture come alberghi, b&b, ristoranti…

Andando sul sito della Tesla è possibile visualizzare la mappa dei punti di rifornimento nel mondo. Se si inserisce la destinazione Viterbo si vedrà il deserto. Gli impianti di ricarica più vicini si trovano a Magliano Sabina (presso Hotel La Pergola), a Cerveteri (presso B&B Villa La Giulia), a Civitavecchia contano di attivarne uno entro il 2018 e alle Terme di Saturnia sono funzionanti due, poi è possibile trovarne un altro a Massa Martana (Castello di Montignano).
Il Viterbese risulta quindi completamente scoperto e di conseguenza meno appetibile per i proprietari Tesla che nei loro spostamenti organizzano soste in luoghi dove è possibile rifornire le auto di energia.

Esistono due tipi di impianti di ricarica i Supercharger, che consentono il pieno in 30 minuti, e i punti di ricarica Tesla definiti Destination Charging che necessitano di tempi più lunghi (una notte). Ideali questi ultimi per chi ha strutture ricettive.

Sullo stesso sito Tesla sono spiegati i vantaggi dell’installazione di un sistema di ricarica: “Installare una postazione di ricarica presso la tua struttura attira chi guida una Tesla verso la tua attività, procurandoti clienti sia nuovi sia abituali”. E una volta attirati magari possono entrare in contatto con le bellezze e i sapori del territorio diventandone ambasciatori. Anche così si struttura turismo, chi ha orecchie per intendere intenda.

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