Provinciali, Centrodestra e Civici: “Noi l’unica proposta davvero credibile”

Provinciali, Centrodestra e Civici: “Noi l’unica proposta davvero credibile”

A giocare un ruolo importante sull'esito del voto potrebbe essere l'assenteismo. La riforma Delrio ha infatti generato un certo livello di disinteresse verso questo tipo di elezioni anche presso gli amministratori comunali del territorio. 

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I civici della Tuscia con Paolo Equitani presidente. Il nome esatto dell’unica lista che sostiene la corsa del sindaco di Bolsena allo scranno più alto di Palazzo Gentili risponde a ‘Centrodestra Unito e Civici‘.

Dall’altra parte “della barricata”, a sostegno dell’aspirante presidente Pietro Nocchi, troviamo il Partito Democratico e la lista dei Moderati e Riformisti. La partita, tutta giocata sul piano dei numeri “particolari” del voto ponderato, avrà tempo fino al 17 settembre, giorno del voto, per andare a maturazione.

L’allargamento alle forze civiche di centrodestra apre una partita che vede in Nocchi l’uomo da battere. I voti più pesanti, con il meccanismo deciso dalla riforma Delrio, sono quelli dei consiglieri del capoluogo. E qui, rispetto a due anni fa, la compagine Pd-Mo.Ri ha perso qualche voto.

Il Centrodestra Unito e Civici ha inviato una nota alla stampa con cui lanciano la candidatura di Equitani: “La composizione della lista risponde all’esigenza di territorialità che una tornata elettorale come quella delle provinciali di secondo livello non può non tenere in considerazione. Siamo certi che, con la guida esperta e competente di Paolo Equitani, la nostra lista rappresenti l’unica proposta davvero credibile per restituire dignità a un ente che le scellerate riforme di centrosinistra, a partire dalle norme Delrio, hanno tentato di affossare. Noi, invece, riteniamo che lo sviluppo del nostro territorio, così come la soluzione a problematiche, del tutto trascurate in questi anni, legate ad ambiente, rifiuti, strade o edilizia scolastica, parta proprio da un rinnovato slancio amministrativo e politico dell’amministrazione provinciale.

Le Province, purché si recuperino risorse e competenze sottratte da una decisione politica nazionale devastante, possono tornare ad essere, come nel passato, un punto di riferimento importante a beneficio dei cittadini e di un intero territorio”.

A giocare un ruolo importante sull’esito del voto potrebbe essere l’assenteismo. La riforma Delrio ha infatti generato un certo livello di disinteresse verso questo tipo di elezioni anche presso gli amministratori comunali del territorio.