Progetto Viterbo, i socialisti immaginano una Tuscia diversa

Progetto Viterbo, i socialisti immaginano una Tuscia diversa

Progetto Viterbo. Tutto nasce dalla mente di Sergio Insogna e qualche fidato amico dello stesso. Si tratta di un'associazione, concepita come un laboratorio e luogo di confronto da cui immaginare un lavoro da portare avanti sul territorio viterbese.

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Progetto Viterbo. Tutto nasce dalla mente di Sergio Insogna e qualche fidato amico dello stesso. Si tratta di un’associazione, concepita come un laboratorio e luogo di confronto da cui immaginare un lavoro da portare avanti sul territorio viterbese.

La presentazione venerdì pomeriggio, in quel di Piazza dell’Unità d’Italia che ospita la sede provinciale dei socialisti. PSI che è il partito antico da cui proviene Insogna e che lo stesso è tornato ad abbracciare, portandolo in consiglio comunale dopo decenni di assenza.

Una cinquantina i primi iscritti, riuniti con l’obiettivo di intavolare un lavoro utile per il territorio e per far trovare a Viterbo la strada per essere davvero capoluogo della Tuscia. Il presidente dell’associazione è Mario Tofanicchio, Diego Lazzari il vicepresidente. Il segretario è stato individuato nel sempre attivo Raimondo Chiricozzi. Carlo Perugi sarà il tesoriere mentre Giulio Cignini, Vinicio Di Girolamo e Ugo Biribicchi membri del consiglio.

Chiara l’anima politica dell’associazione, che rappresenta sicuramente anche un segnale di ritrovata vivacità dei socialisti di Tuscia. Una vivacità che vorrà farsi sentire anche nel voto viterbese di maggio, operazione a cui Insogna sta lavorando con attenzione e dedizione.