Presidenza, spunta l’ipotesi Rossi bis

Presidenza, spunta l’ipotesi Rossi bis

Giornata decisiva per il rinnovo della presidenza del consiglio. L'ipotesi che in queste ore sta prendendo vigore è quella del Rossi bis.

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Presidenza del consiglio? Sarà Filippo Rossi bis. L’ipotesi non è di quelle strampalate, ma forse una delle possibilità più quotate nel complicato quadro della scelta di un nuovo capomastro dei lavori in consiglio comunale.

La giornata di oggi sarà decisiva per capire in che direzione procederà il gioco sulla scacchiera della sala d’Ercole. Alle 16 è in agenda un incontro del gruppo consigliare del Partito Democratico. Dovranno decidere la posizione da portare all’incontro di maggioranza, alle 18, a cui sarà presente anche il sindaco Leonardo Michelini. Secondo indiscrezioni dovrebbe essere proprio il primo cittadino a tentare una via d’uscita dalla palude mettendo in mezzo la prospettiva della rielezione di Rossi. Parola d’ordine: “per cambiare non cambiare”.

Le dimissioni del numero uno di Viva Viterbo hanno innescato un cannibalismo pericoloso in maggioranza che, se si decidesse di far procedere ancora, rischierebbe di rendere necessari rimescolamenti ostici e anche rischi d’insidie. Proprio questa paura potrebbe consigliare ai più la strada del congelamento del quadro e il ritorno alla situazione vecchia. Anche perché i rapporti tra Viva Viterbo e il sindaco sembrano ritornati splendenti, rinnovati anche da un lavoro intenso e spalla a spalla su Expo 2015.

Nelle ultime ore sono circolate anche altre indiscrezioni. Tra queste un incontro tra il parlamentare viterbese Giuseppe Fioroni e il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, funzionale a un’ipotesi presidenza a Nuovo Centro Destra. Altre voci tirano in ballo come presidente il giovane Marco Ciorba. Le prossime ore sono decisive.

 

  • Hunter McCoy

    Perché è noto che il presidente del consiglio di Viterbo deve essere eletto per far comodo a Fioroni e non per il bene di una città sommersa dalle proprie rovine. Veramente senza parole.
    Che poi, diciamo la verità, Rossi rientra perché serve come collante a questa strana maggioranza dal culo pesante.
    Che bello è vedere come si raccontano le manovrine da manuale Cencelli senza che nessuno alzi un dito. Ancora non avete capito che la politica non è un gioco di potere, non sono le dichiarazioni imperialiste alla Von Clausewitz. La politica è il bene comune. L’ingerenza degli affaristi PDini non dovrebbe essere contemplata. Altrimenti tutta ‘sta fanghiglia ve la meritate.