Presidenza, la maggioranza non ha la quadra e rinvia la discussione alle 14,30. Spunta il nome di Insogna

Presidenza, la maggioranza non ha la quadra e rinvia la discussione alle 14,30. Spunta il nome di Insogna

La maggioranza non trova pace, giornata senza trovare una soluzione quella appena trascorsa. Gli uomini di Michelini tornano a riunirsi domani alle 14,30; alle 15,30 si vota.

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Presidenza del consiglio, altra lunga giornata di nulla nella maggioranza di Leonardo Michelini. Doveva tenere banco la riunione di maggioranza prevista per le 16,30 di oggi, ma di fatto non c’è mai stata. Partito Democratico fratturato in due: il gruppo dei 7, che comprende l’area panunziano-serriana, non si è recato in Comune. L’ala fioroniana invece ha passato il pomeriggio a Palazzo dei Priori, stesso discorso per le liste civiche. Tutto è aggiornato a domani alle 14,30 e alle 15,30 c’è il consiglio comunale e il voto per eleggere l’erede di Filippo Rossi. Il clima è incandescente. Anche la maggioranza del Partito Democratico ha accettato l’idea di un presidente civico. Peccato che non sembra essere lo stesso gradito dai “fioroniani”. Per il primo schieramento il più quotato sembra essere Sergio Insogna, non trapela il nome che piacerebbe agli altri. Dato come fuori dai giochi Maurizio Tofani, bruciato come Francesco Serra.

Accantonata definitivamente anche l’idea di un Rossi bis. Andiamo a fare di conto, tenendo ben presente che per fare il presidente servono 17 voti. Il Pd è spaccato: 7 da una parte e 5 dall’altra. Oltre le mura pure è crepata. Ci sono i fedelissimi del sindaco: Paolo Simoni e Marco Ciorba. Sergio Insogna candidato dei 7, quindi su altre posizioni. Francesco Moltoni schifato dalla situazione probabilmente non voterà e anche Tofani è ormai mina vacante. Rimangono da collocare i due di Viva Viterbo, Paolo Moricoli di Sel e Goffredo Taborri. Comunque li incastri raggiungere 17 è impossibile.

L’unico modo per mandare in porto una candidatura è fare sponda sulle minoranze, ma anche lì si rischia di mandare in pazzi la rinnovata unità. E l’operazione appare in quanto improbabile visto che sulla rielezione del presidente Michelini ha posto una sorta di fiduci: “O lo eleggiamo o mi dimetto”. Come può un consigliere di minoranza votare la fiducia al sindaco? Appuntamento alle 15,30 in consiglio.