Precari della Provincia, interviene anche la Cgil

Precari della Provincia, interviene anche la Cgil

Dopo l'intervento dei 46 ex lavoratori precari della Provincia, interviene anche la Cgil chiedono che la situazione venga finalmente sbloccata, visto che le basi per farlo attualmente ci sono.

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“La vicenda dei precari della Provincia pare proprio che stia sfuggendo di mano. Se prima la giustificazione al mancato rinnovo di 46 persone era l’impossibilità prevista dalla legge di stipulare nuovi contratti, ora questo ostacolo è stato superato con il successivo decreto Enti locali”. E’ l’intervento di Miranda Perinelli, della Cgil, all’indomani del comunicato degli stessi 46 precari della Provincia, che chiedono ancora una volta che la loro situazione venga sbloccata.

“Questa tesi – incalza la Perinelli – l’ha chiaramente ribadita il ministro Marianna Madia durante la sua visita a Viterbo. Da allora, si sono tenute diverse riunioni col presidente Mauro Mazzola per arrivare a un accordo. Ma finora alle richieste di Cinzia Vincenti, che per la Cgil sta seguendo la vertenza, ha sempre risposto rinviando il tutto. Ora, si attende l’ennesimo parere del ministero. A questo punto, visto che parliamo di 46 persone senza lavoro da 11 mesi dopo aver prestato servizio nell’ente anche per più di dieci anni e con diverse forme contrattuali, viene il dubbio, più che legittimo, che in realtà manchi la volontà politica da parte di Mazzola di richiamarli”.

“Non vorrei mai pensare che sulla pelle di queste persone, viste le dichiarazioni fatte in campagna elettorale, si sia cercato solo consenso per poi dimenticarsene. Se ci sbagliamo, come speriamo, e invece la volontà c’è, ci sfugge come sia possibile che ancora non è stato fatto nulla. Anche perché, conoscendolo, Mazzola è un politico coraggioso che non si imbriglia in logiche burocratiche. Le possibilità esistono, – conclude la segretaria della Cgil – il presidente stesso ha ammesso sussistere persino quelle economiche, e allora che si aspetta ancora? Attendiamo un riscontro positivo”.