Post terremoto, attenzione agli sciacalli anche nel Viterbese

Post terremoto, attenzione agli sciacalli anche nel Viterbese

Torna l'incubo delle truffe a casa, ma stavolta con l'aggravante di sfruttare il panico della popolazione dovuto ai recenti sismi

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Quando accadono delle tragedie può capitare che chi non ha alcuno scrupolo o empatia con le vittime, si trasformi in uno sciacallo, qualcuno che vuole approfittare del momento per trarre profitto personale. Lo abbiamo visto lo scorso agosto, quando le forze dell’ordine trovarono un uomo che rovistava tra le macerie di Amatrice in cerca di qualcosa da trafugare e lo vediamo anche oggi nella Tuscia.

Le segnalazioni arrivano dai paesi più disparati del viterbese e della vicina Umbria, ma hanno tutte in comune il modus operandi dei truffatori. I danni riportati anche agli edifici del nostro territorio, infatti, hanno fatto scattare un nuovo tipo di raggiro nel quale, ovviamente, gli anziani sono la vittima prediletta.

Tutto inizia con il campanello che suona e con qualcuno che si presenta come un tecnico inviato dal Comune per la valutazione dei danni riportati dall’abitazione. Mostra un tesserino e chiedi di poter entrare per valutare la presenze di crepe dovute al sisma di domenica scorsa. La scusa è perfetta per poter girare tra le camere e cercare qualcosa da poter trafugare, magari dei soldi.

Vittime del raggiro sono quelle persone che possono trovarsi spesso sole in case o, ancora meglio, gli anziani. Una pratica aberrante, quella delle truffe in casa, soprattutto se vengono commesse con l’aggravante della situazione, ovvero sfruttando il momento di panico generale dovuto al sisma per raggirare delle povere vittime.

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