Post referendum, politici viterbesi nel pallone. Sondaggi: 5 Stelle al 30% e se nascesse il partito di Renzi il Pd tra l’11 e il 14%

Post referendum, politici viterbesi nel pallone. Sondaggi: 5 Stelle al 30% e se nascesse il partito di Renzi il Pd tra l’11 e il 14%

Non deve essere facile stare a guardare, con la consapevolezza di essere vasi di coccio in mezzo a quello di bronzo dell'evoluzione del quadro politico generale. Questa però è la condizione di tanti politici italiani di oggi, nella nuova era post referendum.

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Non deve essere facile stare a guardare, con la consapevolezza di essere vasi di coccio in mezzo a quello di bronzo dell’evoluzione del quadro politico generale. Questa però è la condizione di tanti politici italiani di oggi, nella nuova era post referendum.

Naturalmente non possono sottrarsi da questo destino i masticatori di politica e poltrone viterbesi. Con l’aggravante che sono tra l’altro abbastanza lontani dalle vere stanze dei bottoni. E così da dopo il 4 dicembre somigliano a tanti suricati fuori dalla tana, dritti sulle zampe per scrutare il territorio e la paura in ogni millimetro della pelliccia che la fine possa essere dietro all’angolo.

Le notizie che arrivano dal mare magnum nazionale sono schizofreniche ed è complicato poter intuire un quadro all’interno del quale muoversi, costruire strategie e alleanze. La sconfitta di Renzi ha rimesso in gioco tutto e la macchina dell’informazione, naturalmente, ci sta mettendo del suo raccontando tante possibili realtà prossime a venire.

Tra queste anche la possibilità che Renzi, desideroso e convinto di avere ancora gli assi giusti nella manica per poter giocare una partita da protagonista, cali sul tavolo un proprio partito. Così i sondaggisti Ipr e Tecné si sono divertiti a stuzzicare le intenzioni di voto degli italiani. Ne è venuto fuori che qualora nascesse il “fantomatico” Partito della Nazione incasserebbe dalle urne un 19-21% dei consensi, mandando a picco il Partito Democratico dato come mozzato intorno all’11-14%.

Un vero e proprio moto rivoluzionario per il quadro politico generale e locale. Sempre i sondaggi danno i Cinque Stelle al 30%. Ma capire cosa potrebbe significare tutto questo è roba azzardabile solo una volta chiarito il tipo di legge elettorale con cui si andrà a costruire il nuovo parlamento.

E intanto nella confusione l’unica cosa sempre ferma risultano essere gli appetiti e le ambizioni dei tanti attori. Tutto è sfasciato e deve essere ristrutturato e in questo caos politico l’unica cosa che sembra possibile azzardare è la paralisi, o qualcosa del genere, amministrativa. Prima degli interessi del territorio infatti c’è l’esigenza di capire come salvarsi. Con buona pace di tutti gli elettori e cittadini.

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