Ponte sul Mignone, iniziano i lavori

Ponte sul Mignone, iniziano i lavori

"Le battaglie se fatte fino in fondo senza mollare vengono vinte. Il ponte sul Fiume Mignone è realtà". Così il Comitato per il diritto alla mobilita di Tarquinia.

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“Le battaglie se fatte fino in fondo senza mollare vengono vinte. Il ponte sul Fiume Mignone è realtà”. Così il Comitato per il diritto alla mobilita di Tarquinia.

La prossima settimana verranno affidati alla ditta appaltatrice i lavori per il nuovo ponte sul fiume Mignone e di conseguenza il completamento della complanare collegata. L’attesa di un’infrastruttura così importante sarà realizzata, grazie alla tenacia di chi ha denunciato con manifestazioni e presidi di protesta e poi ottenuto considerazione dalla Sat ma soprattutto dal Ministero delle Infrastrutture che di fatto ha accolto le richieste legittime dei residenti.

Il ponte verrà realizzato nonostante quattro lunghi anni di attesa, dovuti anche a causa di un ricorso al Tar contro l’Ardis che eccepiva alcune modifiche. Ora è ufficiale il nuovo ponte verrà realizzato a pochi metri a sud dell’attuale e tra pochi giorni verrà tagliato il nastro dell’inizio lavori. Era il 2014 quando i cittadini della Farnesiana unitamente a tanti volontari stavano in presidio permanente sulla strada del Melledra per denunciare il fatto gravissimo ai danni della comunità di Tarquinia, lasciata senza complanari e senza un ponte per colpa dell’autostrada.

Il comune di Tarquinia così come i ministeri avevano approvato il progetto definitivo ed esecutivo senza accorgersi che l’autostrada realizzata sul sedime della SS 1 Aurelia andava a togliere l’unica strada e l’unico ponte nell’area intorno alla Farnesiana. C’è voluto un ricorso al Tar e uno al consiglio di stato per dimostrare che le richieste dei cittadini di Tarquinia erano legittime, oggi ci portiamo a casa un grande risultato di civiltà.

“Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto e ci hanno aiutato a non fare mai un passo indietro. Senza un sindaco che ci rappresentasse siamo riusciti nell’impresa, di avere giustizia, se pur minima rispetto al danno subito dalla realizzazione di un’autostrada, che ha tagliato in due il nostro paese – così il Comitato -.

Tutte nostre fatiche, così come le tante notti passate al freddo, di tanti giorni spesi tra uffici della sat e Ministero delle infrastrutture, le montagne di lettere scritte, di tante spese legali. Tarquinia avrà un ponte nuovo e sarà dedicato alla nostra battaglia”.