Politica nella Tuscia, a maggio gli antipasti poi i piatti forti. Tanti si alzeranno dal tavolo con il mal di pancia

Politica nella Tuscia, a maggio gli antipasti poi i piatti forti. Tanti si alzeranno dal tavolo con il mal di pancia

A maggio l'antipasto sarà servito ma i piatti forti arriveranno a tavola nei mesi successivi. Scontato che in tanti dovranno alzarsi dal tavolo, col mal di pancia.

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Barbarano Romano, Capranica, Castel Sant’Elia, Latera, Montalto di Castro, Ronciglione e Tarquinia. Queste in ordine alfabetico le realtà comunali della Tuscia chiamate al rinnovo nel 2017. Questi i luoghi del confronto tra le varie forze politiche sullo scacchiere. Che si misureranno e testeranno quadri di possibili alleanze in vista delle elezioni politiche e regionali che, se tutto andrà a scadenza naturale, si avranno l’anno prossimo.

Cinque comuni: Barbarano Romano, Capranica, Castel Sant’Elia, Ronciglione e Tarquinia; vengono da amministrazioni uscenti di centrosinistra. Latera e Montalto sono attualmente guidate dal centrodestra. Su ognuna di queste realtà al rinnovo c’è l’incognita del Movimento Cinque Stelle, formazione assente nelle varie realtà cinque anni fa e oggi con il vento in poppa a livello nazionale. Vento in poppa che potrebbe farsi sentire anche nelle elezioni locali.

C’è poi la questione della scadenza del mandato di Mauro Mazzola in Provincia, essendo arrivato al capolinea della sua esperienza di sindaco di Tarquinia. La riforma Delrio stabilisce infatti che il mandato di presidente finisce quando chi ricopre il ruolo cessa di indossare la fascia tricolore da primo cittadino. Alla fine del 2017 poi si entrerà nel vico della campagna elettorale per Viterbo, dove si va al rinnovo (per scadenza naturale) a maggio 2018.

Lo scacchiere politico è alquanto complesso, considerando la liquifazione del preesistente schema di forze e alleanze. Molto interessante sarà vedere lo sviluppo del rapporto tra Moderati e Riformisti e Partito Democratico. Ma anche la piega che prenderanno i rapporti di forza all’interno dello stesso Pd. Poi c’è la grande scommessa di rinascita, che passa necessariamente per la ricomposizione, del centrodestra. Possibile soltanto superando gli appetiti dei singoli. Infine la grande incognita: riusciranno i Cinque Stelle a organizzarsi anche sul territorio periferico della Tuscia?

A maggio l’antipasto sarà servito ma i piatti forti arriveranno a tavola nei mesi successivi. Scontato che in tanti dovranno alzarsi dal tavolo, col mal di pancia.

 

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